Roma, 30 ottobre 2009 - False prescrizioni di farmaci antitumorali in cambio di vantaggi economici. Con questa accusa i carabinieri del Nas di Bologna hanno eseguito 10 ordinanze di interdizione dalla professione sanitaria, emesse dal Gip del locale tribunale nei confronti di altrettanti medici universitari ed ospedalieri in servizio presso il policlinico Sant'orsola-Malpighi di Bologna, l'ospedale civile di Bentivoglio (Bo), l'ospedale «Infermi» di Rimini ed il presidio di guardia medica dell'ausl di Bologna.
I professionisti sono ritenuti responsabili di aver partecipato all'associazione per delinguere - costituita da imprenditori farmaceutici, informatori scientifici e farmacisti - di cui 6 già tratti in arresto il primo ottobre scorso nell'ambito dell'operazione'Farmamarket' - finalizzata a conseguire illeciti profitti attraverso l'indebita riscossione di rimborsi dal S.s.n., quantificati in oltre un milione di euro, a fronte della simulata dispensazione di costosi farmaci antitumorali fittiziamente prescritti a pazienti totalmente ignari o deceduti.
I professionisti sono accusati specificamente di aver compilato le false prescrizioni utilizzate per commettere le truffe, ricevendo in svariati casi compensi costituiti da regalie e vantaggi economici di molteplice natura. Nel procedimento risultano complessivamente indagate - a vario titolo - 49 persone, per i reati di associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa ai danni dello stato e comparaggio.




