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Depp: "Mi rende uomo l'essere un bravo papā
Roma, 2 novembre 2009 - Cosa mi rende uomo? L’essere un bravo papà. Parola di Johnny Depp che, intervistato dal settimanale 'Grazia', racconta particolari della sua vita. "Essere un bravo papà per i miei figli Jack e Lily Rose: è tutto ciò che desidero - spiega - . Sul lavoro credo che non sarei bravo a indossare i panni dell’eroe tipo Superman, preferisco il fascino del cattivo, ma nella vita privata, l’unica cosa di cui mi importa è essere un superpapà".
Depp ritiene che oggi si stia «perdendo il senso di individualità: la tecnologia ci ha tolto la possibilità di vivere in modo semplice. Oggi conta solo il voyeurismo, di cui i reality show rappresentano l’ultima frontiera". Per un attore del suo calibro è difficile sottrarsi alla curiosità del pubblico e dei fan: "Vivo in Francia con la mia compagna (Vanessa Paradis, ndr), lì la vita è più semplice e questo rappresenta un lusso per me: abitiamo in campagna, lontano dalle telefonate di agenti e produttori. Mi manca l’anonimato, passeggiare per strada senza essere riconosciuti. Sarebbe fantastico portare i miei bambini in un negozio al ristorante, a Disneyland o in qualsiasi altro posto senza che questa venga considerata una cosa strana".
Depp, dal 6 novembre è sugli schermi italiani con il film 'Nemico Pubblico' e vorrebbe essere come l’inafferrabile gangster John Dillinger che interpreta al cinema: "Lui aveva la capacità di mimetizzarsi, di passare inosservato: ma erano altri tempi, gli uomini erano 'veri uomini', erano individui; se tornasse sulla terra per un giorno, penso che scapperebbe via gridando".




