Bologna, 7 novembre 2009 - Ci sono due indagati per il tentato suicidio del tredicenne avvenuto giovedì mattina nell'istituto Maestre Pie dell'Addolorata' di via Montello, alla periferia di Bologna. Il pm Giuseppe Di Giorgio ha iscritto la preside della scuola e la professoressa che quella mattina aveva visto il ragazzino e altri suoi compagni in possesso di sigarette in un bar nei pressi dell'istituto. Il reato ipotizzato nei loro confronti è l'abuso di mezzi di correzione e disciplina da cui sono derivate delle lesioni. La loro iscrizione nel registro degli indagati è stata decisa anche a loro garanzia in vista della consulenza medico-legale. In tal modo le due indagate potranno eventualmente nominare loro consulenti di fiducia. Il portavoce della Procura, il pm Valter Giovannini, ha comunque tenuto a precisare che 'è assolutamente estraneo all'indagine ogni sindacato sul metodo educativo dell'istituto scolastico in questione' perchè l'indagine riguarda un fatto e non un metodo e mira ad analizzare 'la procedura e i tempi adottati per chiarire in ambito scolastico la vicenda della sigaretta che ha portato al gesto'. Il ragazzino attualmente è in coma ed è ricoverato all'ospedale Maggiore di Bologna. Lo studente era stato convocato in presidenza insieme ad un compagno per chiarire l'episodio della sigarette, ma mentre erano nell'ufficio ha chiesto alla preside di poter aprire la finestre perchè sentiva caldo. In quel momento è giunto un altro professore e l'adolescente ne ha approfittato per lanciarsi dalla finestra, facendo un volo di circa 7 metri terminato nel cortile dell'istituto.




