(di Elisa Pinna) (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 1 NOV - Solo due casi piu' seri di influenza, risultati poi non appartenenti al ceppo pandemico A H1N1, si sono registrati in Vaticano nell'ultimo mese. Per il resto, nonostante la piccola citta' pontificia sia attraversata ogni giorno da migliaia di persone di tutte le parti del mondo, ''la situazione sanitaria e' pienamente controllo'', ha assicurato all'ANSA il responsabile sanitario vaticano, il prof. Giovanni Rocchi. Dunque nessuna misura precauzionale per le udienze generali del Papa o impegni liturgici. ''Siamo pronti a gestire ogni evenienza, ma niente allarmismi'', ha osservato il medico. Al momento tutto procede nella normalita'. Anche i due casi piu' recenti di influenza A si sono risolti in maniera positiva. ''Quando vi sono sintomi rilevanti vi e' l'obbligo di 'tipizzare' la malattia - ha spiegato il prof. Rocchi -. I riscontri fatti hanno indicato che si trattava di influenza A, ma non del ceppo pandemico''. In ogni caso i servizi sanitari della piccola citta' pontificia sono gia' al lavoro ed e' stato diramato nei giorni scorsi in tutti i dicasteri vaticani un vademecum con le misure di profilassi e igiene e le linee guida della campagna antinfluenzale per la stagionale e per il virus A/H1N1. ''Il nostro compito - aveva preannunciato tempo fa il prof. Ricchi sull'Osservatore Romano - e' di assicurare la salute, oltreche' naturalmente del Papa e dei suoi collaboratori piu' stretti, di quanti sono indispensabili al funzionamento e alla sicurezza dello Stato: dal personale medico e infermieristico, ai gendarmi, alle guardie svizzere, a tutto il personale della segreteria di stato e via via a quanti prestano la loro opera in Vaticano''. La campagna, diretta al personale laico e religioso, e' dunque cominciata con l'influenza stagionale, per cui sono gia' disponibili i vaccini nell'ambulatorio della Santa Sede. Poi, presumibilmente tra novembre e gennaio 2010, si passera' all'influenza A, non appena il vaccino contro l'A/H1N1 sara' disponibile e le autorita' sanitarie avranno completato l'iter per autorizzarne l'uso. La vaccinazione - specifica la circolare - e' volontaria, ma e' indicata soprattutto alle categorie a rischio: persone affette da patologie croniche, over 65 (numerosi in Vaticano), gestanti (ben poche, impiegate o mogli di funzionari della vigilanza). Nella fase iniziale, inoltre, la campagna sara' indirizzata agli operatori esposti ad alto rischio e a chi opera nei servizi essenziali, in linea con le direttive decise a livello internazionale. Anche ai cardinali e ai monsignori, un prontuario sanitario raccomanda di lavarsi spesso le mani, di mettersi la mano davanti alla bocca o al naso se si tossisce e starnutisce, di usare fazzoletti di carta, e mascherine da parte di chi ha sintomi influenzali. (ANSA).



