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(ANSA) - ROMA, 1 NOV - E' indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento della vaccinazione per l'influenza H1N1. E' quanto afferma Pasquale Di Pietro, Presidente della Societa' Italiana di Pediatria. ''Se l'autopsia che si sta eseguendo in queste ore confermera', quanto emerso dalle prime indiscrezioni, che la undicenne morta a Napoli per effetto dell'influenza aveva problemi cardiaci - afferma Di Pietro -, la bambina avrebbe dovuto rientrare nelle categorie a rischio da vaccinare prioritariamente. Considerando pero' che il vaccino e' arrivato alle Regioni, sia pure in quantita' limitata, da pochissimi giorni e considerando il tempo necessario dopo la vaccinazione perche' la protezione sia efficace, la piccola in questione non avrebbe comunque potuto essere protetta''. ''A questo punto - sottolinea il presidente della SIP - diventa indispensabile affrettare al massimo i tempi di intervento. Ci chiediamo - continua Di Pietro - se le Regioni abbiano gia' tutte attivato un adeguato piano di intervento e abbiano iniziato a lavorare in questo senso. Purtroppo dobbiamo fronteggiare una situazione di emergenza con un vaccino che si e' reso disponibile con ritardo, ma a questa difficolta' oggettiva non possiamo aggiungere anche ritardi generati da disorganizzazione e confusione''. Di Pietro aggiunge che la Societa' Italiana di Pediatria ha da tempo informato il Ministero sulle specifiche esigenze dell'area pediatrica per la prevenzione e per la gestione dell'influenza pandemica: ''ci auguriamo che siano tempestivamente messe in atto''. Per concludere, il Presidente della SIP invita i genitori a non affollare i Pronto Soccorso per casi non realmente critici che possono essere gestiti differentemente, anche perche' i Pronto Soccorso sono luoghi in cui puo' avvenire la trasmissione della malattia.(ANSA).



