(ANSA) - ROMA, 4 NOV - I medici trascurano l'orientamento dei pazienti malati di cancro e delle loro famiglie, mentre piu' attenti alle esigenze e richieste di informaszione dei malati risultano essere i volontari. E' quanto risulta dall'indagine 'Cancro e informzione: che cosa chiedono i malati', condotta da Istituto superiore di sanita' (Iss), Aimac e Irccs e presentata oggi all'Iss. Dall'indagine, condotta su 3.888 malati, emerge infatti che il 35% dei pazienti giunge ai Punti informativi ospedalieri grazie alla diffusione interna di depliant, il 7% con indicazioni da parte dei volontari, il 5% da altri pazienti, il 4% da psicologi. Solo in coda (3%) figurano i medici. Questi dati, sottolinea il presidente dell'Associazione italiana malati di cancro (Aimac) Francesco De Lorenzo, ''indicano che gli obiettivi strategici di questo progetto non sono ancora condivisi nella cultura ospedaliera italiana. Serve - aggiunge - un maggior coinvolgimento dell'equipe oncologica nel percorso di orientamento perche' solo cosi' si puo' garantire una migliore assistenza, di cui l'informzione e' a tutti gli effetti parte integrante''. Un'esigenza sottolineata anche dal presidente dell'Iss Enrico Garaci, secondo cui l' informazione e' fondamentale per tutti coloro che si trovano a dover affrontare l'esperienza di una patologia tumorale. (ANSA).



