(ANSA) - ROMA, 5 NOV - Accanto all'uomo da circa 6000 anni per aiutarlo nel lavoro di fatica e come mezzo di trasporto, il cavallo adesso non ha piu' segreti: e' stata infatti completata la sequenza del suo genoma. Il lavoro, durato alcuni anni, ha coinvolto vari gruppi di ricerca in tutto il mondo ed e' stato coordinato dai ricercatori del Broad Institute del MIT e della Harvard University di Boston. Per l'Italia hanno partecipato gli atenei di Pavia, Bologna e Bari. Il genoma del cavallo domestico (Equus caballus) e' risultato contenere ben 2,7 miliardi di letterine di Dna, piu' di quello del cane ma meno del nostro; inoltre col nostro ha molte caratteristiche in comune, infatti sopra il 53% dei suoi cromosomi l'ordinamento spaziale dei geni e' uguale a quello dei nostri cromosomi, corrispondenza importante che non si ritrova con altri animali. E non e' tutto, la ricercatrice italiana Elena Giulotto dell'ateneo di Pavia ha scoperto su un cromosoma del cavallo, il numero 11, la presenza un processo evolutivo in atto: il centromero, ovvero il 'bottone' di Dna che tiene unite le due asticelle del cromosoma, nell'11 e' come se fosse rimasto 'congelato' in uno stadio di formazione intermedio in parte primitivo e in parte pienamente evoluto. I ricercatori hanno anche confrontato il Dna di diverse razze equine e trovato differenze genetiche che spiegano alcune caratteristiche (come il colore del manto) di ciascuna razza. Sono molte invece le somiglianze genetiche trovate col nostro genoma, ed e' per questo che il genoma del cavalllo sara' molto utile per studiare alcune malattie dell'uomo. (ANSA).



