Yahoo! Notizie

Ricerca

Alfano, riaprira' il carcere di Pianosa

ROMA - Il supercarcere di Pianosa, dove fino al giugno '98 erano reclusi boss di mafia in regime di 41 bis, riaprira'. Lo annuncia il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Contrari i ministri delle Infrastrutture e dell'Ambiente, Matteoli e Prestigiacomo. No anche da Legambiente e Wwf. Continua a leggere questa notizia

Nel piano carceri del governo - si legge in una nota del dicastero di via Arenula - sara' prevista la riapertura del Pianosa. Il Guardasigilli ha dato mandato al Dipartimento di polizia Penitenziaria di avviare le procedure per la riapertura del carcere. ''La scelta rientra nella strategia dei circuiti penitenziari differenziati e nella individuazione di strutture che abbiano una vocazione specifica nella custodia dei detenuti al 41bis. Il Governo - conclude la nota - andra' avanti nel contrasto alla mafia con il piano straordinario di lotta contro il crimine organizzato e non si fara' intimidire da alcuna minaccia''.

MATTEOLI CONTRARIO - Il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli e' ''nettamente contrario'' alla riapertura del carcere di Pianosa. ''Mi battero' - dice - per evitare quello che mi sembra un marchiano errore''. ''Sono molto sorpreso dall'idea espressa dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che immagina di riaprire il carcere nell'Isola di Pianosa'', dice Matteoli. ''Come politico toscano - aggiunge - mi sono battuto a suo tempo con tutte le mie energie per la sua chiusura e, quindi, resto nettamente contrario ad una eventuale sua riapertura. Il collega Alfano, evidentemente, non conosce lo stato di abbandono in cui si trova la struttura che ospitava il carcere e, probabilmente, non sa quanto sia pesato in termini di costi alle casse statali tenerla aperta fino a qualche anno fa''. ''Mi battero', pertanto - conclude Matteoli - per evitare quello che mi sembra un marchiano errore''.

PRESTIGIACOMO, GIOIELLO DA VALORIZZARE - ''Pianosa come anche l'Asinara sono due gioielli della natura e vanno semmai valorizzate''. Lo ha detto all'ANSA il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo in merito all'ipotesi di riapertura del carcere di Pianosa, l'isola ora parco naturale. ''Le esigenze carcerarie non possono entrare in conflitto con quelle della tutela dell'ambiente. Ne parlero' con il ministro Alfano'', ha detto ancora Presgigiacomo. Pianosa come l'Asinara (in Sardegna), hanno ospitato carceri e poi sono diventate parchi naturali. ''Sono due gioielli della natura - ha sottolineato il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo - due grandi risorse del nostro Paee recuperate alla pubblica fruizione e vanno semmai valorizzate''.

MARONI, STIAMO DISCUTENDO SULL'APERTURA DELL'ASINARA - ''Non solo riaprire il carcere di sicurezza di Pianosa, stiamo discutendo anche di riaprire il carcere dell'Asinara. L'Italia ha molte di queste strutture ed e' un peccato lasciarle la': bisogna riaprirle e metterci dentro i mafiosi cattivi''. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, oggi a Londra, per il G6 dei ministri dell'Interno. ''Il termine stesso isolare - ha spiegato con una battuta il ministro - significa mettere qualcuno su un'isola. e l'Italia ha molte strutture di questo tipo. Se non deve essere l'Asinara studieremo altre soluzioni''.

APERTURA DI PIANOSA NON SARA' IMMEDIATA - Non sara' immediata la riapertura del supercarcere di Pianosa: la struttura, chiusa da undici anni, e' di fatto in stato di abbandono, a parte un gruppo di detenuti in semiliberta' del penitenziario di Porto Azzurro che vi lavorano di giorno per garantire la funzionalita' degli impianti idraulici ed elettrici. Ecco perche' - secondo quanto si apprende in ambienti del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - per far tornare in funzione Pianosa serviranno diversi mesi. Nel supercarcere dovrebbero essere trasferiti circa 300 (su un totale di oltre 600) detenuti in regime di 41 bis, il cosiddetto carcere duro per i piu' pericolosi esponenti di criminalita' organizzata e terrorismo, le cui misure sono state rese ancora piu' stringenti dalla nuova legge sulla sicurezza.

I lavori di ristrutturazione saranno necessari su diversi fronti: Pianosa e' sprovvista di circuiti per la videoconferenza (fino a dieci anni fa inesistente) e anche di sistemi per la videoregistrazione divenuta da pochi mesi obbligatoria durante i colloqui concessi ai 41 bis. E ancora: i detenuti in regime di carcere duro, introdotto dopo le stragi di Capaci e di Via d'Amelio, all'epoca erano in celle da due o da tre, mentre attualmente vengono detenuti da soli (basti pensare a Bernardo Provenzano nel carcere di Novara e di Toto' Riina a Milano Opera). In altre parole - fanno notare autorevoli fonti del Dap - prima che Pianosa possa riaprire sara' indispensabile conoscere quanti soldi, mezzi e uomini (obbligatoriamente del Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria) verranno messi a disposizione. Ancora non e' certa - infine - la tipologia di detenuti in 41 bis da trasferire: saranno concentrati sull'isola tutti gli esponenti di Cosa nostra oppure ci sara' una distribuzione tra boss di mafia, camorra e 'ndrangheta?. In ambienti del Dap sottolineano che il progetto e' ''ambizioso'' e che si dovra' procedere sperimentando e valutando. Un'eventuale riapertura anche del penitenziario dell'Asinaria viene invece esclusa, anche perche' nel frattempo l'isola e' interamente divenuta di demanio della Regione Sardegna. (ANSA)

Il meglio di Y! Notizie

Copyright ©2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati

Nota bene: su questo sito sono raccolte informazioni personali. Per saperne di più clicca su Disciplina sulla Privacy