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Altri tre morti, 29 le vittime in Italia

ROMA - Una bambina di 9 anni, affetta da gravi patologie neoplastiche e ricoverata nel reparto di Pediatria dell'ospedale Cardarelli di Campobasso e' morta oggi a causa del virus A-H1N1. A Mestre e' morto stamani l'uomo di 55 anni, veneziano, ammalato di influenza H1N1 e ricoverato in rianimazione dal 2 novembre. Il paziente soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite cronica ostruttiva e da una decina d'anni era affetto anche da diabete. Continua a leggere questa notizia

Non ce l'ha fatta a Monza una ragazzina di 14 anni, affetta da leucemia mieloide, da giorni trattata con la macchina cuore-polmone. La ragazzina era risultata positiva per il virus N1H1.

Il numero totale dei morti in Italia sale cosi' a 29.

PM ROMA INDAGA SU MORTE RAGAZZA E BIMBO DI 10 ANNI La procura di Roma ha acquisito le cartelle cliniche per due decessi avvenuti in ospedali della Capitale nei giorni scorsi: quello di Chantal Carleo, 18 anni, affetta da fibrosi cistica morta all'ospedale Bambino Gesu' per l'influenza A e quella del bimbo di 10 anni, morto all'ospedale Villa San Pietro, per il quale sia il test che l'autopsia hanno escluso il contagio da virus H1N1.

In entrambi i casi la procura procede per l'ipotesi di omicidio colposo, relativamente a eventuali negligenze da parte del personale sanitario. Diversamente da quanto si era appreso ieri, invece, non e' stata aperta alcuna inchiesta per la morte di Maurizio Scavizzi, 58 anni, il tecnico radiologo deceduto per il virus dell' influenza A all'ospedale Spallanzani di Roma, non essendoci stata formale denuncia da parte dei familiari.

Il pm Paolo D'Ovidio, per gli altri due decessi, ha ieri affidato l'incarico e aspetta la relazione dei dottori Giorgio Bolino e Antonio Oliva dopo l'autopsia di Chantal. Mentre sono gia' agli atti i risultati dell'autopsia relativa al bimbo di 10 anni. Esauriti questi atti urgenti, l'indagine (i due fascicoli esistenti sono aperti, contro ignoti, per omicidio colposo) passera' al pool della procura che si occupa delle colpe professionali.

STIMATI 540 MILA CASI - L'incidenza settimanale dell'influenza A nella popolazione e' 0,9 per cento, il numero dei casi settimanali stimati in base all'incidenza e' di 540mila. La percentuale di decessi in rapporto ai malati: 0,0025 per cento. I vaccinati sono invece 41 mila. Sono i dati principali contenuti nel bollettino quotidiano sull'influenza a del ministero del Welfare. Nella nota si spiega anche che la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto oggi un'Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Cio' consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali. Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza distribuzione, che si concludera' nel prossimo fine settimana saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.

VACCINAZIONI. In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanita' sono state vaccinate al primo novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione. Tutte le Regioni hanno pianificato la campagna vaccinale. Entro il 9 novembre in tutte le Regioni sara' avviata la vaccinazione. In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidita' le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorita' assoluta per i bambini.

CASI CHE NECESSITANO ASSISTENZA RESPIRATORIA. Le Regioni hanno segnalato al Ministero 124 ricoveri in ospedale che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,023 per cento delle persone che hanno contratto l'influenza la scorsa settimana.

- FAZIO, PROBLEMA SARA' SE VIRUS MUTA: ''Questa e' un'influenza che fa pochi morti. Dopo la Campania interessera' sicuramente tutte le altre regioni. Il problema in Campania credo sia dovuto alla alta densita' abitativa. Il problema piuttosto sara' se il virus mutera''. Lo ha detto il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio incontrando i giornalisti al termine della sua visita negli ospedali di Napoli. ''Se il virus muta o se si combina con quello della viaria - ha sottolineato Fazio - allora la mortalita' crescera'. Per questo motivo il virus H1N1 va bloccato entro il 2010 e bisogna fare la campagna di vaccinazione per evitare guai peggiori''.

- FAZIO, ENTRO UN MESE VACCINO A 90%PAZIENTI GRAVI: ''Contiamo per la prima settimana di dicembre di avere i vaccini sufficienti per vaccinare il 90 per cento dei pazienti affetti da gravi patologie''. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, parlando nell'aula magna del Secondo Policlinico di Napoli. ''Il ministero - ha precisato Fazio - stima in sette milioni i pazienti affetti da gravi patologie''. - ECDC, VIRUS LIEVE MA 30% MORTI IN PERSONE SANE: Il virus dell'influenza A/H1N1 e' lieve, ma solo nel 70% dei casi si comporta come un qualsiasi virus dell'influenza stagionale: nel 30% dei casi muoiono persone giovani e completamente sane''. Lo ha detto il responsabile della ricerca dei Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc), Johan Gieseke, a margine della conferenza organizzata oggi a Stoccolma per i cinque anni di attivita' degli Ecdc. ''Ancora non sappiamo perche' muoiono persone del tutto sane e non ci sono ancora ipotesi in proposito. Studi per comprendere il perche' di questo fenomeno - ha detto ancora Gieseke - sono cominciati in Australia, Stati Uniti ed Europa. E' in corso una sorveglianza molto attiva in cerca di elementi che possano spiegare queste morti''. Naturalmente uno dei primi bersagli da tenere sotto sorveglianza e' il comportamento del sistema immunitario, ha aggiunto. ''E' un fenomeno nuovo rispetto a quanto accade nell'influenza stagionale'', ha detto ancora l'esperto, osservando che morti in persone giovani e sane a causa di un virus influenzale sono avvenute in passato soltanto a causa di pandemie. ''E' accaduto nella Spagnola del 1918 e nell'Asiatica del 1957'' ha precisato. Nell'influenza A come in quella stagionale, ha concluso Gieseke, ''le vittime sono soprattutto persone a rischio, principalmente coloro che hanno problemi cardiaci, malattie respiratorie o diabete. Sono piu' vulnerabili anche le donne in gravidanza perche' le loro difese immunitarie si abbassano fisiologicamente''.

- OGGI SI DISCUTE DI EMERGENZA IN CONFERENZA STATO-REGIONI: Dell'emergenza legata all'influenza A si discutera' anche nella Conferenza Stato-Regioni convocata per domani: ''Bisogna trovare un'intesa e stiamo lavorando ad un'intesa con il ministero per gestire l'influenza A'', ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine di un incontro al ministero del Welfare con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. ''Stiamo lavorando ad un'intesa col ministero, questo - ha affermato Errani - e' il nostro obiettivo''.

- MINISTERO, 41.000 VACCINATI AL PRIMO NOVEMBRE: In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanita', rende noto il ministero del Welfare, sono state vaccinate al 1° novembre oltre 41 mila persone. In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidita' le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorita' assoluta per i bambini. Il ministero precisa inoltre che l'incidenza dell'influenza A e' pari allo 0,9 per cento della popolazione durante la 44ma settimana dell'anno (26 ottobre - 1° novembre) e che la percentuale delle vittime correlate all'influenza A e' lo 0,002 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza, cioe' 100 volte inferiore.

- NEL LAZIO OPERATORI NON SI VACCINANO, AVANZANO DOSI: ''Avanzano diverse decine di migliaia di dosi, che sono state riconsegnate alle Asl perche' una parte degli operatori sanitari nel Lazio ha deciso di non vaccinarsi. Utilizzeremo quelle dosi per cominciare la vaccinazione della categoria delle persone a rischio da lunedi' prossimo'', ha affermato il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) del Lazio, Pierluigi Bartoletti. (ANSA)

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