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H1N1: ancora un morto. Roma, aperta inchiesta

ROMA - Una bambina di sette anni, affetta da una grave disabilita', e' morta all'ospedale di Desio. La piccola, residente a Lentate sul Seveso, era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva il 31 ottobre scorso per una grave forma di broncopolmonite. A questo quadro clinico si e' aggiunto il virus dell'influenza H1N1. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate e ieri notte sono subentrate gravi complicazioni ai bronchi e ai polmoni che hanno portato alla morte. MORTO UN UOMO A CAMPOBASSO: Un uomo di 42 anni affetto da obesita' patologica e ricoverato al reparto Infettivi dell'ospedale Cardarelli di Campobasso e' morto nel pomeriggio a causa del virus H1N1. L'Azienda sanitaria regionale molisana ha specificato che ''al momento del ricovero il paziente presentava un quadro clinico gravemente compromesso da obesita' patologica''. Continua a leggere questa notizia

Il bilancio porta a 26, al momento, il totale delle morti legate alla pandemia da virus A/H1N1, mentre aumentano i ricoverati e raggiunge il tetto dei 41.000 il numero dei cittadini vaccinati al primo novembre. Intanto, sono state convocate la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza delle Regioni, in cui si discutera' anche dell'influenza A e dei piani regionali contro la pandemia. Tranquillizza l'Istituto superiore di sanita', sottolineando che ''sono rispettate le priorita' sul Piano vaccinale'' e non c'e' alcun ''allarme'' legato ai vaccini. DUE MORTI A ROMA,PM INDAGA PER OMICIDIO COLPOSO: La procura di Roma ha aperto fascicoli processuali per fare luce sulle morti avvenute ieri, dopo aver preso l'influenza A, di Chantal Carleo, 18 anni gia' sofferente di fibrosi cistica, deceduta all'ospedale Bambino Gesu', e del tecnico radiologo Maurizio Scavizzi di 58 anni, affetto da obesita', morto all'ospedale Spallanzani. Gli accertamenti sono stati avviati dal pm Paolo D'Ovidio il quale procede, per il momento contro ignoti, per omicidio colposo. A determinare l'apertura dei fascicoli sono state altrettante denunce presentate alla polizia dai familiari delle due persone morte. In entrambe le azioni penali si lamentano difetti di assistenza ed atteggiamenti negligenti da parte del personale sanitario nei confronti dei due pazienti. Oggi il pm ha affidato ai medici legali Giorgio Bolino e Antonio Oliva l'incarico di eseguire le autopsie sulle due salme. Non e' escluso che, per integrare gli accertamenti autoptici, possano essere nominati anche un infettivologo ed un immunologo.

TOTALE VITTIME SALE A 26: Aumentano dunque i decessi legati al virus H1N1 in Italia. Una bambina di sette anni, affetta da una grave disabilita', e' morta all'ospedale di Desio. La piccola, residente a Lentate sul Seveso, era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva il 31 ottobre scorso per una grave forma di broncopolmonite. A questo quadro clinico si e' aggiunto il virus dell'influenza H1N1. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate e ieri notte sono subentrate gravi complicazioni ai bronchi e ai polmoni che hanno portato alla morte. Ieri e' morta all'ospedale San Gerardo di Monza una ragazzina di 11 anni ricoverata per complicanze dovute all'influenza A, ma non e' pero' ancora certo se la morte sia o meno attribuibile al virus. La ragazzina era infatti colpita da una malattia congenita, a cui si era di recente aggiunta l'influenza. All'ospedale Spallanzani di Roma e' invece morto un tecnico radiologo di 58 anni che era ricoverato da alcuni giorni in rianimazione dopo avere contratto il virus: L'uomo aveva patologie pregresse e lavorava in una Asl della capitale. Sempre a Roma e' morta anche una ragazza di 18 anni ricoverata all'ospedale Bambino Gesu' di Roma: La giovane, che aveva contratto il virus, era affetta fin dall'infanzia da fibrosi cistica. Ed un uomo di 26 anni con gravi handicap cerebrali e' morto all'ospedale di Scafati (Salerno). L'uomo era stato ricoverato ieri sera. Questa mattina, presso l'ospedale infantile 'Cesare Arrigo' di Alessandria, e' deceduto un ragazzo di 14 anni, ricoverato in rianimazione pediatrica per grave insufficienza respiratoria e che, nel corso degli accertamenti, era stato riscontrato positivo anche al virus A/ H1N1. Il paziente era affetto da preesistenti pluri-patologie croniche molto gravi. La sesta vittima risale a lunedi' scorso, ma il decesso e' stato reso noto oggi: al pronto soccorso dell'ospedale di Vercelli e' morto un 17enne, affetto da mucolipidosi (una rara malattia metabolica congenita, che causa la grave compromissione di molte funzioni vitali). Il ragazzo e' risultato positivo al virus A/H1N1.

- STIMATI 540 MILA CASI - L'incidenza settimanale dell'influenza A nella popolazione e' 0,9 per cento, il numero dei casi settimanali stimati in base all'incidenza e' di 540mila. La percentuale di decessi in rapporto ai malati: 0,0025 per cento. I vaccinati sono invece 41 mila. Sono i dati principali contenuti nel bollettino quotidiano sull'influenza a del ministero del Welfare. Nella nota si spiega anche che la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto oggi un'Intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Cio' consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali. Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza distribuzione, che si concludera' nel prossimo fine settimana saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.

VACCINAZIONI. In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanita' sono state vaccinate al primo novembre oltre 41 mila persone nelle 18 Regioni che hanno iniziato la vaccinazione. Tutte le Regioni hanno pianificato la campagna vaccinale. Entro il 9 novembre in tutte le Regioni sara' avviata la vaccinazione. In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidita' le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorita' assoluta per i bambini.

CASI CHE NECESSITANO ASSISTENZA RESPIRATORIA. Le Regioni hanno segnalato al Ministero 124 ricoveri in ospedale che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,023 per cento delle persone che hanno contratto l'influenza la scorsa settimana.

- FAZIO, PROBLEMA SARA' SE VIRUS MUTA: ''Questa e' un'influenza che fa pochi morti. Dopo la Campania interessera' sicuramente tutte le altre regioni. Il problema in Campania credo sia dovuto alla alta densita' abitativa. Il problema piuttosto sara' se il virus mutera''. Lo ha detto il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio incontrando i giornalisti al termine della sua visita negli ospedali di Napoli. ''Se il virus muta o se si combina con quello della viaria - ha sottolineato Fazio - allora la mortalita' crescera'. Per questo motivo il virus H1N1 va bloccato entro il 2010 e bisogna fare la campagna di vaccinazione per evitare guai peggiori''.

- FAZIO, ENTRO UN MESE VACCINO A 90%PAZIENTI GRAVI: ''Contiamo per la prima settimana di dicembre di avere i vaccini sufficienti per vaccinare il 90 per cento dei pazienti affetti da gravi patologie''. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, parlando nell'aula magna del Secondo Policlinico di Napoli. ''Il ministero - ha precisato Fazio - stima in sette milioni i pazienti affetti da gravi patologie''. - ECDC, VIRUS LIEVE MA 30% MORTI IN PERSONE SANE: Il virus dell'influenza A/H1N1 e' lieve, ma solo nel 70% dei casi si comporta come un qualsiasi virus dell'influenza stagionale: nel 30% dei casi muoiono persone giovani e completamente sane''. Lo ha detto il responsabile della ricerca dei Centri Europei per il Controllo delle Malattie (Ecdc), Johan Gieseke, a margine della conferenza organizzata oggi a Stoccolma per i cinque anni di attivita' degli Ecdc. ''Ancora non sappiamo perche' muoiono persone del tutto sane e non ci sono ancora ipotesi in proposito. Studi per comprendere il perche' di questo fenomeno - ha detto ancora Gieseke - sono cominciati in Australia, Stati Uniti ed Europa. E' in corso una sorveglianza molto attiva in cerca di elementi che possano spiegare queste morti''. Naturalmente uno dei primi bersagli da tenere sotto sorveglianza e' il comportamento del sistema immunitario, ha aggiunto. ''E' un fenomeno nuovo rispetto a quanto accade nell'influenza stagionale'', ha detto ancora l'esperto, osservando che morti in persone giovani e sane a causa di un virus influenzale sono avvenute in passato soltanto a causa di pandemie. ''E' accaduto nella Spagnola del 1918 e nell'Asiatica del 1957'' ha precisato. Nell'influenza A come in quella stagionale, ha concluso Gieseke, ''le vittime sono soprattutto persone a rischio, principalmente coloro che hanno problemi cardiaci, malattie respiratorie o diabete. Sono piu' vulnerabili anche le donne in gravidanza perche' le loro difese immunitarie si abbassano fisiologicamente''.

- OGGI SI DISCUTE DI EMERGENZA IN CONFERENZA STATO-REGIONI: Dell'emergenza legata all'influenza A si discutera' anche nella Conferenza Stato-Regioni convocata per domani: ''Bisogna trovare un'intesa e stiamo lavorando ad un'intesa con il ministero per gestire l'influenza A'', ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine di un incontro al ministero del Welfare con il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. ''Stiamo lavorando ad un'intesa col ministero, questo - ha affermato Errani - e' il nostro obiettivo''.

- MINISTERO, 41.000 VACCINATI AL PRIMO NOVEMBRE: In base ai dati pervenuti all'Istituto superiore di sanita', rende noto il ministero del Welfare, sono state vaccinate al 1° novembre oltre 41 mila persone. In particolare le Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidita' le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorita' assoluta per i bambini. Il ministero precisa inoltre che l'incidenza dell'influenza A e' pari allo 0,9 per cento della popolazione durante la 44ma settimana dell'anno (26 ottobre - 1° novembre) e che la percentuale delle vittime correlate all'influenza A e' lo 0,002 per cento dei malati contro lo 0,2 per cento dei decessi correlati alla normale influenza, cioe' 100 volte inferiore.

- NEL LAZIO OPERATORI NON SI VACCINANO, AVANZANO DOSI: ''Avanzano diverse decine di migliaia di dosi, che sono state riconsegnate alle Asl perche' una parte degli operatori sanitari nel Lazio ha deciso di non vaccinarsi. Utilizzeremo quelle dosi per cominciare la vaccinazione della categoria delle persone a rischio da lunedi' prossimo'', ha affermato il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) del Lazio, Pierluigi Bartoletti. (ANSA)

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