Yahoo! Notizie

Ricerca

Regina Coeli, no punti oscuri

Continua a leggere questa notizia

ROMA - Stefano Cucchi, il ragazzo deceduto il 22 ottobre scorso all'ospedale Pertini di Roma, arrivo' il 16 ottobre al carcere regina Coeli gia' in condizioni critiche. E' quanto sostiene, sulla base dei referti medici, il direttore del carcere romano Mauro Mariani, che questa mattina e' stato ascoltato dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, che ha aperto un'inchiesta sulla morte del giovane. ''Ho portato tutta la documentazione alla Commissione'', ha spiegato a margine dell'incontro, sottolineando che ''la situazione d'arrivo di Cucchi in carcere e' oggettivamente documentata dal certificato medico del tribunale, dalla visita di primo ingresso effettuata tra le 15.45 e le 16.30 del 16 ottobre e anche dalle foto''. Per Mariani, dunque, ''in nessun momento della pur breve permanenza del ragazzo nell'istituto penitenziario ci sono mai stati punti oscuri o momenti poco chiari. Sono certo che al regina Coeli si siano fatte le cose a norma''. Lesioni gravi al volto, lesioni vertebrali e un sospetto di trauma cranico addominale. Sono queste le condizioni in cui versava Stefano Cucchi quando il pomeriggio del 16 ottobre e' stato portato al carcere del Regina Coeli. A rivelarlo sono stati tre medici dell'istituto penitenziario, due dei quali visitarono il ragazzo quel giorno, ascoltati questa mattina dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, che ha aperto un'inchiesta sulla morte del giovane. ''Noi siamo ancora all'inizio della nostra indagine - ha spiegato il presidente della commissione Ignazio Marino al termine dell'audizione - ma i medici sono stati molto precisi circa la condizione fisica di Stefano Cucchi nel momento di ingresso al carcere di Regina Coeli''. E dalla loro descrizione e dalla cartella clinica, ''che esiste, perche' lui e' stato subito ricoverato nel centro diagnostico terapeutico del penitenziario, e' evidente - aggiunge Marino - che il ragazzo aveva gia' lesioni gravi, al volto, aveva il sospetto di un trauma cranico addominale e sicuramente delle lesioni vertebrali''. Riguardo invece alla domanda fatta da Marino al personale sanitario se la nausea di Chucchi fosse un sintomo da attribuire a disturbi gastrointestinali o invece di tipo neurologico, dunque con sospetto trauma cranico, i medici, aggiunge Marino, hanno risposto che loro pensavano ''al sintomo come ad un'evidenza di un danno nervoso centrale''. A tale proposito doveva essere effettuata una Tac di controllo ma, conclude il presidente della commissione, ''apparentemente sembra ci sia stato il rifiuto di Cucchi di sottoporsi a questo tipo di esame. Anche se su questi aspetti dovremo fare un approfondimento con i medici dell' ospedale Fatebenefratelli''. (ANSA)

Il meglio di Y! Notizie

Copyright ©2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati

Nota bene: su questo sito sono raccolte informazioni personali. Per saperne di più clicca su Disciplina sulla Privacy