(ASCA) - Citta' del Vaticano, 29 set - ''Il prete, uomo della Parola divina'', oggi piu' che mai deve essere ''uomo della gioia e della speranza'', perche' il cristianesimo ''e' una religione della felicita', non una ricerca morbosa della mortificazione, come a volte si e' creduto''. E' l'esortazione che papa Benedetto XVI ha rivolto, tramite un messaggio videoregistrato, ai partecipanti al ritiro internazionale dei sacerdoti in corso fino al 3 ottobre ad Ars, in Francia, su ''La gioia del sacerdote: consacrato per la salvezza del mondo''. ''A uomini che non possono piu' concepire che Dio sia puro amore'', prosegue il pontefice, il prete ''affermera' sempre che la vita vale la pena di essere vissuta e che Cristo le da' senso perche' Egli ama gli uomini, tutti gli uomini''. Il ritiro e' stato promosso in occasione dell'Anno Sacerdotale indetto da papa Ratzinger nello scorso giugno. Di qui il richiamo alla figura del Santo Curato d'Ars, patrono dei sacerdoti, del quale il papa ripropone una celebre affermazione: ''Un buon pastore, un pastore secondo il cuore di Dio, e' il piu' gran tesoro che Dio possa concedere ad una parrocchia ed e' uno dei piu' preziosi doni della misericordia divina''. ''In questo Anno Sacerdotale - incoraggia Benedetto XVI - siamo tutti chiamati ad esplorare e riscoprire la grandezza del sacramento che ci ha configurato per sempre a Cristo, sommo sacerdote, e che ci ha santificati nella verita'. ''Scelto tra gli uomini - sottolinea ancora il papa -, il sacerdote rimane tra loro ed e' chiamato a servirli'' e a ''continuare l'opera della redenzione sulla terra''. Tuttavia, avverte facendo propria un'espressione di San Paolo, ''la nostra vocazione sacerdotale e' un tesoro che portiamo in vasi d'argilla''. ''Il sacerdote - spiega Benedetto XVI - non e' per se stesso ma per tutti'', ed ''e' l'uomo del futuro: colui che ha preso sul serio le parole di San Paolo: Siate risorti in Cristo''. Di qui l'esortazione a ''fortificare la vostra fede e quella dei fedeli nell'Eucaristia che celebrate, fonte della vera gioia''. ''Nulla - conclude il papa - sostituira' mai il ministero dei sacerdoti nella Chiesa''.



