(ASCA) - Roma, 29 set - Un ampio parterre di associazioni cattoliche impegnate nel sociale, che si riunisce per discutere di ''Persona, lavoro e sviluppo'' a partire dall'enciclica sociale di papa Benedetto XVI 'Caritas in veritate', proprio nel giorno in cui Francesco Rutelli quasi annuncia il suo divorzio del Pd, avviato, a suo dire, a diventare ''l'ultimo partito della sinistra italiana'': ci sono tutti gli indizi per parlare di 'prove' del Grande Centro che verra', al Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, che si e' tenuto questa mattina a Roma. Ad ascoltare le relazione dell'arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi, segretario uscente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, e di Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia dell'Onlus, e ghost-writer principale dell'enclica papale c'erano infatti molti leader dell'associazionismo cattolico: Carlo Costalli, presidente di Mcl; Luigi Marino, presidente di Confcooperative; Massimo Ferlini, vicepresidente nazionale della compagnia delle Opere; Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl e Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli. Ma per il Forum, nato nel febbraio scorso a Roma, la vera novita' stava proprio nell'adesione delle Acli, associazione che solo a settembre ha aderito alla nuova realta', dopo esserne stata lasciata fuori in un primo momento. Un'esclusione pesante - insieme a quella del Movimento lavoratori di Azione Cattolica, il Mlac - se accostata ad un programma in evidente sintonia col modo di affrontare le questioni sociali da parte del governo e del suo ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Nel programma originario si parlava, ad esempio,dell'esigenza di trovare il ''giusto equilibrio'' ''tra diritti dei lavoratori ed il rispetto dei cittadini utenti dei servizi'', si critica la ''l'improduttivita' della Pubblica Amministrazione'' e, soprattutto, si attaccava la Cgil con la condanna dei ''retaggi ideologici e corporativi che concorrono ad impedire innovazione e coesione sociale, riforme del Welfare incisive ed efficaci politiche del lavoro''. ''Retaggi - proseguiva il documento - che sono alla radice dell'impoverimento del ruolo della concertazione sociale e delle degenerazioni partitiche''. In effetti, dal Forum emerge che l'adesione delle Acli ad un progetto che a molti sembrava 'schierato', ha creato, nella base dell'associazione, piu' di qualche mugugno. Anche se ''un luogo dove discutere di lavoro, di partecipazione dei lavoratori all'impresa, di modelli di societa', soprattutto se con un'impronta cristiana, ci vedra' sempre partecipare'', spiegano all'ASCA fonti delle Acli. Quanto ai progetti di nuovi assetti politici, la parola d'ordina e', per ora, lavorare sui singoli temi, a tutto campo. ''Ci siamo costituiti in forum quando abbiamo sentito dire dal Papa che ''tutti gli uomini impegnati in realta' sociali si impegnino ''collettivamente' affinche' la societa' sia migliore e piu' rispettosa dell'uomo'', ha spiegato oggi il segretario Cisl, perche' ''un aumento della partecipazione che e' l'unico sistema di controllo e crescita vera dei servizi richiesti dalla societa''': piuttosto che nuovi collateralismi politici, la volonta' che emerge e' quella di ''irrobustire i corpi intermedi'' per aumentare ''il senso di responsabilita' personale e collettiva''.



