(ASCA) - Roma, 30 set - Da tre giorni 114 immigrati del Cie di Ponte Galeria sono in sciopero della fame per protestate contro le norme anti immigrazione del governo, soprattutto quella che prevede l'allungamento a sei mesi della permanenza nei Centri di clandestini. La notizia e' stata diffusa dal Garante dei Detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Attualmente a Ponte Galeria sono ospitate 242 persone, 129 uomini e 113 donne. Ieri sera, a quanto appreso dagli operatori del garante, gli immigrati in sciopero della fame hanno sigillato le serrature dei cancelli e lanciato oggetti contro gli operatori della Croce Rossa. Un immigrato quarantenne che non voleva partecipare allo sciopero della fame e' stato colpito ad una spalla e costretto a ricorrere alle cure dei medici. ''Ormai anche a Ponte Galeria e' arrivata questa tensione, che si respira da giorni nei CIE di tutta Italia e che immagini come quelle di oggi del bus acchiappa immigrati di Milano non contribuiscono a sedare - ha detto il Garante dei detenuti del Lazio Marroni - E' evidente che la norma che prevede, anche retroattivamente, un periodo massimo di permanenza nel CIE di 180 giorni sta trasformando questi Centri in vere e proprie carceri. Se continua cosi' saranno i Cie e le carceri la prossima emergenza nazionale''.



