(ASCA) - Roma, 30 set - Sono passati 17 giorni dal ritrovamento della motonave Cunsky sui fondali di fronte a Cetraro. 17 giorni sprecati, evidentemente, dal momento che nessun intervento concreto da parte del Governo si e' verificato ne' per cercare di fare luce sulla vicenda ne' per rassicurare, o quantomeno informare, i cittadini calabresi sui potenziali effetti sulla salute legati all'affondamento dei rifiuti radioattivi. E' quanto denuncia oggi Legambiente, sottolineando che ''solo una forte volonta' politica puo' abbattere il muro di gomma''. ''La posta in ballo e' enorme - ha dichiarato Nuccio Barilla' di Legambiente Calabria - si tratta della salute dei cittadini, della salvaguardia dell'ecosistema marino e del futuro di una regione gia' duramente colpita da altri scempi ambientali. Ma il muro di gomma sembra non incrinarsi mai, nonostante la conferma che con la Cunsky siano stati affondati numerosi fusti contenenti rifiuti radioattivi''. ''A tutt'oggi - ha sottolineato il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - non ci risulta sia stato definito un piano di recupero del contenuto della nave, ne' che sia stato messo a frutto un progetto per l'individuazione degli altri relitti indicati dal collaboratore di giustizia. Francamente, tutto questo appare quantomeno preoccupante''.



