(ASCA) - Citta' del Vaticano, 1 ott - E' necessaria una ''grossa riflessione sia a livello sociale, sia a livello filosofico, e credo anche a livello teologico'' sui diritti umani, su quale sia il loro ''contenuto, su ''come li interpretiamo e come li applichiamo in concreto'': lo propone mons. Aldo Giordano, osservatore permanente della Santa Sede a Strasburgo, in una intervista alla Radio vaticana. A 60 anni dalla fondazione del Consiglio d'Europa - riunito in questi giorni -, la cui priorita' e' la tutela dei diritti umani, l'arcivescovo esprime alcune preoccupazioni, come il ''rischio della frammentazione dei diritti''. ''Invece di difendere i diritti dell'uomo e applicarli in tutte le situazioni - spiega infatti il vescovo -, cominciamo a definire i diritti del bambino, dell'adolescente del ragazzo, della donna, della donna che lavora, dei nomadi, dei bisessuali, dei transessuali. Andiamo a parcellizzare i diritti e quindi perdiamo il discorso di fondo del valore della persona umana''. Un altro aspetto problematico, aggiunge, e' che ''cominciamo a inventarci dei nuovi diritti: per sostenere i diritti di certi gruppi rischiamo di dimenticarci che sostenere i diritti di un gruppo potrebbe far del danno ai diritti di altri gruppi o addirittura della maggioranza''. Per questo - continua monsignor Giordano - sarebbe necessaria ''una grossa riflessione sia a livello sociale, sia a livello filosofico, e credo anche a livello teologico''. E la Chiesa ''ha un contributo certamente significativo da dare''. Spiega l'arcivescovo: ''Una delle originalita' che abbiamo come Chiesa e' che vogliamo difendere o sostenere l'interezza della persona, non un aspetto. Non si possono piu' considerare le varie dimensioni dell'uomo quasi separate. I temi sono tutti legati: l'economia e' legata alla famiglia, la famiglia e' legata alla bioetica, la bioetica e' legata al problema delle scienze, alla politica, all'economia. C'e' questa interdipendenza della dimensione dell'uomo''. ''Quindi - prosegue - dovremmo contribuire a servire questa ricchezza enorme dell'uomo senza eliminarne delle dimensioni o senza ridurlo a poche dimensioni o forse a una sola dimensione. L'umanita' esiste in tutti gli individui umani e le persone, quindi la Chiesa difende l'umanita' tutta dove esiste. Questo mi sembra tipico della Chiesa e mi sembra molto moderno''. Il cristianesimo - conclude - e' ''una proposta di senso alla vita. L'umanita' cerca in fondo il vero e l'Europa di oggi cerca il vero anche quando non e' cosciente. Cerca un senso, cerca il bello, cerca l'amore, cerca il bene e queste tre categorie trovano veramente una luce nel cristianesimo''.



