(ASCA-AFP) - Tegucigalpa, 1 ott - Clima di fiducia a Tegucigalpa per la possibile apertura di un dialogo fra la giunta militare attualmente al potere in Honduras e il presidente deposto Manuel Zelaya. ''Le cose sono molto positive'', ha commentato John Biehl, inviato dell'OSA, organizzazione degli stati americani, parlando con i giornalisti al termine di un incontro con Zelaya, rifugiato dal 21 settembre nell'ambasciata brasiliana. ''Il dialogo iniziera' probabilmente quando arriveranno qui i ministri degli Esteri'', ha aggiunto Biehl facendo riferimento alla missione dell'OSA che dovrebbe giungere in Honduras il prossimo 7 ottobre. Espulsi dal regime la scorsa domenica, i membri dell'organizzazione dovrebbero tornare nel paese centroamericano dopo una rapida retro marcia della giunta, guidata da Roberto Micheletti, che nel tentativo di riportare la situazione alla normalita' ha deciso di rimuovere il coprifuoco notturno imposto dal giorno del rientro di Zelaya nel paese. A parte le violenze della polizia contro i sostenitori del presidente deposto, Micheletti ha approvato un decreto che per 45 giorni sospende in Honduras il diritto di parola e di riunirsi in assemblea. Un provvedimento contro il quale si sono gia' pronunciati il Congresso e la Corte suprema elettorale. Le mediazione dovrebbe ripartire dalla proposta avanzata dal precedente mediatore della crisi, il presidente del Costa Rica Oscar Arias, respinta a San Jose' da entrambe le parti e che prevede che prevede, tra l'altro, il ritorno di Zelaya al potere, un'amnistia politica e un governo transitorio di unita' nazionale in attesa di nuove elezioni.



