(ASCA) - Roma, 2 ott - Gestivano un giro di usura e le loro vittime erano principalmente commercianti in difficolta' costretti a versare ingenti somme di denaro a titolo di interesse che nel corso ''dell'ammortamento'' aumentavano esponenzialmente. Coloro i quali non potevano pagare venivano pesantemente minacciati fino a costringerli a cedere auto, moto e appartamenti per saldare il loro debito. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato due usurai romani, un uomo ed una donna di 40 e 38 anni, a cui hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Le indagini dei Carabinieri hanno evidenziato in poco tempo un quadro probatorio idoneo a permettere all'Autorita' Giudiziaria di emettere la misura restrittiva nei confronti dei due indagati. L'uomo che gia' si trovava in stato di detenzione domiciliare per spaccio di sostanze stupefacenti e si era gia' reso responsabile di evasione, e' stato rinchiuso presso la casa circondariale di Regina Coeli mentre per la donna sono scattati gli arresti domiciliari.



