(ASCA) - Roma, 2 ott - ''Se la Bielorussia mostra segni di apertura sui diritti umani e la democrazia interna credo che l'Unione Europea debba cogliere al volo l'occasione''. Lo ha dichiarato in un'intervista ad Avvenire il ministro degli Esteri Franco Frattini da poco tornato da una visita a Minsk durante la quale ritiene di aver colto segnali di disgelo in direzione di quanto chiedono i Ventisette: riforme democratiche e rispetto dei diritti fondamentali. ''Una chiusura cosi' netta nei confronti della Bielorussia - spiega Frattini - e' oggi non piu' necessaria. Credo che l'Europa se vuole essere protagonista, debba in questa fase seguire e incoraggiare il cammino verso una svolta democratica''. Riguardo alla distanza tra Minsk e gli standard democratici occidentali, il capo della diplomazia italiana ha sottolineato che ''non si tratta qui di esaminare i requisiti per l'entrata della Bielorussia nell'Ue, cosa che non e' all'ordine del giorno ne' di oggi, ne', forse, di domani. Ma di rafforzare il partenariato e la collaborazione con quei Paesi dell'Est europeo (Ucraina, Georgia, Moldova e, appunto, la Bielorussia) che chiedono relazioni piu' strette sul piano politico ed economico''.



