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(ASCA) - Torino, 7 ott - Era un'acciaeria, non un salotto. Ma gli impianti erano in sostanziale sicurezza e i dipendenti sapevano cosa dovevano fare in caso di pericolo, in particolare sapevano come e quando si doveva azionare il pulsante di emergenza per arrestare la linea. Cosi' Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza alla Thyssenkrupp di Torino, primo imputato a rispondere in udienza, ha descritto lo stabilimento dove si verifico' nel dicembre del 2007 il tragico rogo che costo' la vita a sette operai. Cafueri, e' uno dei sei dirigenti accusati per il disastro. Cafueri ha ricordato le ispezioni avvenute due mesi prima della tragedia che non avevano riscontrato malfunzionamenti.''Potevano esserci cose non del tutto in ordine - ha detto Cafueri - ma furono scoperte dopo l'incidente''. E le prescrizioni indicate dall'ispezione'? Ha obiettato il pm Francesca Traverso. ''Sfido chiunque a ottemperare a quelle prescrizioni e a lavorare'', ha risposto Cafueri ribadendo che gli impianti erano forse non all'avanguardia, ma non insicuri. ''Era uno stabilimento siderurgico, non un salotto'': Ha osservato pur ammettendo che la presenza della carta lungo la linea ''era un'anomalia''. Quanto al pulsante d'emergenza Cafueri ha detto che ''il personale sapeva benissimo come usarlo'' e cosi' Rocco Marzo, il capoturno morto nell'incidente, di cui l'imputato ha detto di non essere stato a conoscenza che il dipendente non avesse svolto il corso antincendio, ma che invece ''aveva svolto simulazioni''. ''La chiusura non l'ho decisa io - ha detto ancora Cafueri - abbiamo dovuto gestire una situazione che era cosi'''. E al pm Guariniello che lo ha incalzato chiedendogli se non ha mai pensato di dimettersi in una situazione ''cosi''', ha risposto: ''le condizioni non sembravano cosi' rischiose''. Il prossimo 14 ottobre tocchera' al direttore dello stabilimento Raffaele Salerno. Per ultimo verra' sentito l'imputato principale, Harald Espenhan, amministratore delegato della Thyssenkrupp Italia accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.



