(ASCA) - Firenze, 6 ott - Non si smorzano le polemiche sull'adozione, da parte del Comune di Firenze, del registro dei testamenti biologici. L'atto, approvato ieri, aveva provocato l'immediata reazione dell'Arcidiocesi che aveva parlato di ''di atto ideologico, illegittimo e privo di efficacia giuridica''. Oggi la replica di Andrea Barducci (Pd), presidente della Provincia di Firenze. ''Cio' che piu' spiace - afferma Barducci - e' il tono minaccioso con cui l'arcidiocesi insite nel voler dare indicazioni, queste si' improprie e illegittime, sul lavoro del Consiglio Comunale di Firenze''. ''Giustamente - prosegue il presidente della Provincia - l'arcidiocesi ricorda che la materia e' di esclusiva competenza del legislatore nazionale, e quindi non della Chiesa; cio' non toglie che il Consiglio Comunale di Firenze possa preparare lo strumento amministrativo che ritiene piu' appropriato in vista della discussione parlamentare sulla legge sul biotestamento che ci sara' in novembre''. ''Per quanto riguarda il testamento biologico in se' - ha concluso Barducci - personalmente credo che la possibilita' di scegliere se essere o non essere sottoposti a trattamenti medici in caso di perdita di coscienza, non sia altro che il naturale corollario della capacita' dell'uomo di poter decidere e costruire il proprio destino e il proprio ruolo nel mondo''.



