(ASCA) - Citta' del Vaticano, 7 ott - ''Le multinazionali e la Cina sfruttano le risorse naturali in Africa in una misura che non ha precedenti nella storia''; uno ''sfruttamento sconsiderato dell'ambiente'', questo, che ''ha un impatto negativo sugli africani e minaccia le loro prospettive di vivere in pace''. A lanciare l'allarme, durante i lavori del Sinodo dei vescovi sull'Africa in corso in Vaticano, e' stato mons. Lucius Iwejuru Ugorij, vescovo di Umuahia, in Nigeria. L'appello del presule non e' rimasto isolato, ma anzi e' stato ripreso da diversi 'interventi liberi' di altri suoi confratelli, ieri sera. Ai lavori del Sinodo era presente anche papa Benedetto XVI, che non ha pero' commentato. ''Aree intere vengono distrutte a causa della deforestazione, dell'estrazione di petrolio, come pure dello smaltimento dei rifiuti tossici, di contenitori di plastica e materiale in cellofan'', ha detto il vescovo nigeriano soffermandosi sul ''degrado ambientale'' i Africa,dove ''l'erosione causata dall'uomo porta via terreni agricoli, distrugge le strade e insabbia le sorgenti d'acqua'', impoverendo le comunita' africane ''aumentando le tensioni e i conflitti''. In particolare, vari presuli hanno stigmatizzato lo ''stile di sfruttamento delle risorse in Africa'' da parte della Cina, auspicando una ''conversione ecologica'' e di ''nuovi standard e codici'' in questo ambito.



