Yahoo! Notizie

Ricerca

Pd: Marino, Indignazione Come Motore Del Futuro

Continua a leggere questa notizia

(ASCA) - Roma, 11 ott - L'indignazione come ''motore del nostro futuro''. E' questa l'indicazione di fondo che Ignazio Marino ha rivolto al popolo del PD nel suo intervento alla Convenzione nazionale. Indignazione verso le ingiustizie e i mali sociali, accompagnata da una costante attenzione alla ''persona'' come riferimento e metro di giudizio per la validita' delle scelte da adottare. In questo Marino ha fatto un chiaro riferimento a quella cultura del personalismo che e' tipica del cattolicesimo democratico e che ha trovato in Maritain il suo principale teorizzatore. ''Io sono un'ottimista di carattere, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Ma sono anche indignato. L'indignazione - ha detto Marino - serve, le ingiustizie vanno denunciate, l'opposizione - lo dico soprattutto ai parlamentari - non e' inutile, non e' deprimente, bisogna esserci sempre per fare opposizione sempre!''. Ricordando l'esortazione di John Kennedy ad usare il tempo come uno strumento, non come una poltrona, Marino ha proseguito dicendo ''usiamolo soprattutto per spezzare il vincolo della paura che ci blocca: prendiamo la nostra indignazione e facciamola agire come motore nostro futuro! Chi ha paura perde: chiediamolo a qualsiasi sportivo. O chiediamolo a noi stesso pensando ad ogni volta che abbiamo fatto prevalere la timidezza sul coraggio, la paura di perdere sulla voglia di vincere. Io voglio un Pd che vince e che fa vincere le persone''. Ancora sull'indignazione Marino ha detto: ''Io sono indignato con questa destra. Per colta loro l'Italia e' immobile, resta ai margini delle decisioni che contano ed e' in difficolta' nel trovare un ruolo in Europa e poi nel mondo''. Altro criterio indicato da Marino e' stato quello della laicita': ''Dobbiamo dire senza esitare che adottiamo la laicita' come metodo irrinunciabile di una politica aperta al confronto che e' disposta sempre al dialogo per arrivare a una decisione''. ''Dobbiamo dire senza esitare - ha affermato Marino - che prima di tutto vengono la scuola, l'universita', la cultura e la formazione dei giovani e anche di chi perde il lavoro e non e' piu' giovane. Dobbiamo dire senza esitare che ancora oggi in Italia la cultura del merito fa paura. Nessuno lo ammette ma molti lo considerano un elemento che destabilizza poiche' permette a chiunque di realizzare le proprie aspirazioni, di rischiare, di scommettere su se stesso. E' la condizione che permette la liberta'''. Marino ha quindi sostenuto che il Partito deve schierarsi in modo netto per i diritti, dal lavoro alla sicurezza e anche per i ''nuovi diritti: le unioni civili, i diritti dei consumatori, il diritto di cittadinanza, il diritto di scegliere le terapie attraverso un testamento biologico. Senza esitare dobbiamo sostenere la legge contro l'omofobia. Dopodomani a Montecitorio dobbiamo dimostrare da che parte stiamo. Marino ha quindi indicato la ''priorita' delle priorita': il nostro pianeta, il nostro ambiente''. Un argomento sottolineato con molta forza e' stato quello del conflitto di interessi: ''Che errore - ha affermato Marino - non averlo risolto quando si poteva. Siamo qui con il paese tenuto fermo - 'difeso', dicono loro - dal protezionismo della Lega e di Tremonti, mentre tutto fuori cambia. Attraversiamo un periodo che non si puo' considerare ordinario. In periodi come questo e' deviante ragionare e agire secondo schemi e paradigmi ordinari. Liberalizzazioni e concorrenza sono decisivi ma devono accompagnarsi ad incisive politiche industriali per agganciare le nostre imprese ai nuovi driver dello sviluppo mondiale: le energie rinnovabili e le scienze della vita e della salute''. Per quanto riguarda piu' specificamente la forma partito Marino ha infine ribadito il suo favore per un partito di tipo ''aperto''.

Il meglio di Y! Notizie

Copyright ©2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati

Nota bene: su questo sito sono raccolte informazioni personali. Per saperne di più clicca su Disciplina sulla Privacy