(ASCA) - Roma, 13 ott - 'No' al DDL sull'omofobia perche' ''e' una legge pericolosa in se' e per gli effetti che puo' determinare''. C'e' il rischio di aprire la strada a matrimonio, fecondazione artificiale e adozione per gli omosessuali: sono le ragioni di otto parlamentari del PdL che in un documento 'aperto alle adesionei di tutti' spiegano i motivi per i quali si opporrano alla legge ''dentro e fuori il Parlamento''. Alfredo Mantovano, Maurizio Lupi, Isabella Bertolini, Maurizio Bianconi, Barbara Saltamartini, Alessandro Pagano, Raffaello Vignali, Renato Farina sottolineano che ''attribuire una specifica e piu' energica tutela penale 'all'orientamento sessuale della persona offesa dal reato' significa attribuire all'orientamento omosessuale (l'unico orientamento sessuale che lamenta 'discriminazioni') non un valore in se' positivo, ma un valore maggiormente positivo rispetto ad altri motivi discriminatori, non previsti dall'ordinamento: provocare una lesione a una persona perche' donna verrebbe sanzionato meno gravemente del provocarla a chi manifesta un orientamento omosessuale''. E questa e' solo una delle innumerevoli ragioni per il no al DDL Concia-Di Pietro - che punta a introdurre nel codice penale l'aggravante di ''avere, nei delitti non colposi contro la vita e l'incolumita' individuale, contro la personalita' individuale, contro la liberta' personale e contro la liberta' morale, commesso il fatto per finalita' inerenti all'orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato''. '' L'aggravante - sottolineano i parlamentari PdL - rivela tutto il suo contenuto simbolico; la riforma, oggi e' inutile sotto l'immediato profilo pratico'' (in quanto gia' '' il nostro ordinamento punisce senza distinzioni ogni aggressione alla integrita' della persona e alla sua sfera morale, e in piu' contiene un'aggravante consistente nei 'motivi abietti''') e ''appare una implicita 'premessa' di altri e ben piu' importanti passaggi: il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali attraverso un matrimonio o un simil-matrimonio, fondata sul carattere 'discriminatorio' della limitazione del vincolo a persone di sesso diverso; l'adozione di bambini da parte di coppie del medesimo sesso; il ricorso per le stesse coppie alle tecniche di fecondazione artificiale, oggi vietato dalla legge; la penalizzazione di quegli educatori per i quali essere sessuati non e' una questione di scelta''.



