(ASCA) - Roma, 13 ott - L'eurodeputato dell'Italia dei Valori Luigi de Magistris ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere che siano messi in atto tutti gli strumenti di controllo in merito ai fondi stanziati dall'Ue per la ricostruzione in Abruzzo. A motivare la richiesta, le ''indiscrezioni riportate dalla stampa circa la penetrazione mafiosa nella ricostruzione'', che rendono opportuna una ''verifica sull'onesta' delle imprese che ricevono fondi europei''. Nel documento, firmato da de Magistris insieme all'eurodeputato danese Soren Sondergaard, si interroga la Commissione sulla possibilita' di destinare fondi aggiuntivi per la ricostruzione: ''vista la gravita' dei danni provocati dal sisma, che solo per L'Aquila sono stimati intorno ai 15 miliardi di euro'', i due europarlamentari avanzano la domanda se ''la Commissione prevede ulteriori finanziamenti al recupero del patrimonio umano e culturale distrutto''. Nell'interrogazione si riportano anche i termini dell'investimento: la Commissione ha infatti stanziato 493,7 milioni di euro dal fondo di solidarieta' ed ha posticipato la scadenza per l'utilizzo del FEDER-Abruzzo 2000-2006 per permettere l'utilizzazione di ulteriori 193 milioni di euro. Inoltre ha concesso di poter modificare il FEDER-Abruzzo 2007-2013 al fine di indirizzare le risorse alla ricostruzione. Gli eurodeputati denunciano anche il rischio di sperequazione, riferendosi ad ''alloggi costruiti nell'ambito del progetto C.A.S.A. che costano 2.500/2.700 euro a mq, a fronte di un costo sul mercato di case antisismiche di 800 euro a mq''.



