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Thyssenkrupp: Direttore Stabilimento, Ero Io Il Datore Di Lavoro

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(ASCA) - Torino, 14 ott - ''Ero io il datore di lavoro''. Raffaele Salerno , direttore dello stabilimento Thyssenkrupp dove il 6 dicembre del 2007 si scateno' l'incendio che provoco' la morte di sette operai, risponde cosi' a una domanda del pubblico ministero Francesca Traverso, nel corso del processo che si sta svolgendo a Torino. Salerno, che e' accusato di omicidio colposo assieme ad altri quattro tra dirigenti e amministratori dell'azienda, mentre l'ad Harald Espenhan e' accusato di omicidio volontario, e' sembrato voler prendere su di se' tutta la responsabilita' dell'organizzazione a Torino, precisando pero' che nello stabilimento le misure di sicurezza e di manutenzione venivano osservate e sostenendo la tesi dell'imprevedibilita' dell'incidente: ''Anch'io sono una vittima di quanto e' successo''. Salerno ha pero' ricordato di avere effettiva autonomia soltanto per le spese minori, 10-20mila euro, mentre per le altre doveva farsi autorizzare dalla sede di Terni. ''C'e' differenza - ha osservato il pm Guariniello - tra un datore di lavoro e un dirigente''. ''Un incidente di questo genere non era mai successo prima - ha osservato Salerno - Adesso e' facile dirlo, ma non ricordo che si sia mai verificato un incendio del genere''. Una deposizione senza particolari esitazioni comunque la sua tesa a dimostrare che lo stabilimento non fu mai abbandonato a se stesso, che il personale rispetto al 2006 era persino aumentato in proporzione rispetto ad una produzione ridotta a un terzo, 70mila contro le 200mila tonnellate e i dipendenti diminuiti soltanto della meta' da 406 a 200, che lo straordinario medio mensile era calato da 6 a 3,2 ore a testa. E un solo momento di vera difficolta', sulla domanda del pm relativa alla mancata attuazione nello stabilimento di Torino delle misure antincendio richieste dalla assicurazione Axa.

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