(ASCA) - Viareggio, 14 ott - Per ricostruire le case distrutte dall'esplosione del treno nel giugno scorso a Viareggio ''sappiamo che i quindici milioni stanziati fino a questo momento non sono sufficienti, ma il governo mettera' a disposizione le risorse necessarie mano a mano che si faranno i lavori''. Lo ha assicurato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che oggi ha visitato, accompagnato dal sindaco Luca Lunardini, via Ponchielli, la strada distrutta dall'esplosione, incontrando i familiari delle vittime. ''Cosi' avviene di solito'', ha sottolineato Matteoli che ha assicurato: ''Non posso che confermare gli impegni presi. Del resto la tragedia di Viareggio e' stata enorme, ma il costo della ricostruzione per lo Stato e' assolutamente sopportabile. Non lasceremo nessuno a piedi''. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Matteoli ha spiegato a che punto e' l'inchiesta ministeriale sulla strage. ''Ci sono due indagini - ha ricordato -. La prima e' quella della magistratura, verso cui ho la massima fiducia, che in piena autonomia, in base alle prove raccolte, prendera' le sue decisioni. Poi io avevo subito istituito una commissione amministrativa, non per stabilire le colpe ma per accertare cio' che e' accaduto tecnicamente, che ha fatto i suoi approfondimenti. Ora pero' - ha proseguito - i lavori si sono fermati perche' devono essere effettuate indagini tecniche sul carro che pero' e' ancora sotto sequestro. Non posso dire niente - ha spiegato - di quello che e' emerso perche' i risultati sono a disposizione del Pm che ha chiesto riservatezza''. Per quanto riguarda ancora la ricostruzione del quartiere, Matteoli ha garantito che ''lo stato di emergenza, in scadenza a dicembre, sara' prorogato in modo quasi automatico se non saranno conclusi i lavori, cosa che di solita accade'' e che ''se ci sara' bisogno di una legge speciale si potra' fare, anche se questo e' un impegno che spetta al Parlamento''. Pero', ha ribadito ancora, ''con la legge speciale o senza quello di cui c'e' bisogno si fara'''. E sicuramente, ha aggiunto, ''in tempi brevi il commissario potra' far partire i lavori''. Matteoli ha anche risposto alle domande poste dai cittadini, in primo luogo sulla sicurezza che dovra' essere garantita in futuro all'area interessata dall'esplosione, che e' sostanzialmente attaccata ai binari ferroviari. ''C'e' il progetto che prevede di far arretrare di 20 metri i binari e di realizzare un muro di sicurezza con barriere antirumore - ha ricordato Matteoli -. Questo e' il piano e sulla sicurezza c'e' l'impegno del governo''. Infine, i cittadini hanno chiesto al ministro un aiuto per le attivita' economiche, 5 o 6, distrutte dalle fiamme e che ancora non sono ripartite. ''Con i soldi stanziati - ha detto Matteoli - ripristineremo dal punto di vista edilizio le strutture e vedremo di aiutarli per fare ripartire le attivita'. Per questo si possono utilizzare anche le donazioni arrivate dai cittadini''.



