(ASCA) - Roma, 15 ott - Papa Benedetto XVI, in occasione della sua visita alla Sinagoga di Roma il prossimo 17 gennaio, ''rievochera' la memoria delle vittime della Shoah e rendera' loro onore, come ha fatto in piu' occasioni, soprattutto ad Auschwitz, 'come figlio del popolo tedesco''. Lo anticipa, in un intervento per il mensile ''Pagine ebraiche'', il direttore dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, per il quale ''ripetendo un gesto semplice, gia' compiuto da Papa a Colonia, sede della piu' antica comunita' ebraica in territorio germanico, quattro mesi dopo l'elezione a successore di Pietro, e a New York, alla vigilia delle festivita' pasquali del 2008, Papa Ratzinger avanza cosi' nel lungo cammino di riconciliazione tra cattolici ed ebrei che nella seconda meta' del Novecento e' stato percorso dai suoi predecessori con passi sempre piu' decisi''. Vian ricorda anche il ''doloroso stupore'' del pontefice per le ''insostenibili accuse di antisemitismo'' seguite alla revoca della scomunica al vescovo negazionista lefebvriano Richard Williamson. Il direttore dell'Osservatore Romano rivendica anche il ruolo di Pio XII di fronte alla Shoah. La visita di papa Ratzinger agli ebrei romani esprimera' dunque ''quell'affetto dichiarato con solennita' durante la messa inaugurale del suo pontificato ai 'fratelli del popolo ebraico, cui siamo legati da un grande patrimonio spirituale comune, che affonda le sue radici nelle irrevocabili promesse di Dio'. Un patrimonio che, nelle differenze, ha bisogno di essere riscoperto in continuazione per superare diffidenze, ignoranze e rivalita' reciproche''.



