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(ASCA) - Firenze, 16 ott - ''L'accordo con l'imprenditore piemontese Rossignolo e' un grande risultato sul piano nazionale ma costituisce un traguardo importante anche per la Toscana. Quello che ci viene da Livorno e Torino e' un segnale positivo, che apre uno spiraglio sulle possibilita' di una ripresa, rimettendo in gioco una citta' come Livorno, duramente provata dalla crisi di questi mesi. Oltre a dare certezze ai 170 lavoratori della ex Delphi, infatti, il progetto Rossignolo contribuira' al rilancio dell'intero settore della componentistica auto che ha nel territorio livornese una sua peculiare vocazione produttiva e nell'economia toscana un grosso peso specifico''. Cosi' il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha commentato la notizia dell'accordo preliminare per l'acquisizione delle attrezzature e dello stabilimento Pininfarina da parte dell'imprenditore Gian Mario Rossignolo. Il progetto industriale prevede anche il coinvolgimento della ex Delphi di Livorno, un'azienda specializzata in componentistica per auto, settore complementare a quello dello stabilimento piemontese. ''E' un risultato significativo - ha spiegato Martini - proprio perche' e' stato raggiunto grazie a un gioco di squadra che ha visto in prima linea due Regioni e, a livello toscano, il coinvolgimento attivo del Comune di Livorno, che ha saputo mobilitare sulla vicenda molti soggetti, politici, istituzionali, tecnici e della societa' civile. Il tutto con l'apporto concreto della finanziaria regionale Fidi Toscana, che ha messo in campo strumenti e prospettato soluzioni per superare la crisi''. In particolare il presidente ricorda la decisione di entrare direttamente nel capitale di rischio della nuova societa', da parte di Fidi Toscana e di finanziare il progetto da parte di Sici, per favorire la fase di avvio delle produzioni. ''In questo senso - ha spiegato ancora il presidente della Toscana - il mantenimento dell'attivita' produttiva e il rilancio dello stabilimento di Livorno sono da considerare come il frutto di una sorta di laboratorio, capace anche di idee originali e innovative, di un'esperienza resa possibile da una visione d'insieme e una unita' di intenti che hanno ricevuto un forte e costante impulso da un tessuto sociale coeso e solidale come quello livornese e toscano''.



