(ASCA) - Roma, 19 ott - L'Agenzia Italiana del Farmaco si riunisce oggi per dare il definitivo via libera alla commercializzazione della 'pillola abortiva' Ru486 negli ospedali italiani, dal momento che il farmaco ''non presenta rischi dal punto di vista farmacologico e scientifico'', come sottolineato dal direttore dell'Agenzia, Guido Rasi, che, in un'intervista a Il Giornale, sottolinea come in Italia la pillola sara' piu' sicura che negli altri Paesi. ''Le cosiddette morti sospette - spiega - sono decessi avvenuti solo perche' il farmaco e' stato usato in modo distorto oppure perche' c'erano in atto delle patologie molti gravi, come quelle tumorali. Il farmaco e' sicuro e noi siamo un organo tecnico, dobbiamo attenerci ai nostri compiti istituzionali. Pero' abbiamo voluto garantire una maggiore sicurezza rispetto a quello che avviene all'estero. Dai rapporti periodici dell'Emea e' emerso che alcune complicazioni legate all'assunzione della Ru486 si sono verificate quando la pillola veniva assunta tra la settima e la nona settimana di gravidanza'', cosa che non sara' prevista in Italia. Quanto alle modalita' di somministrazione, ''definire il ricovero non e' competenza dell'Aifa ma dello Stato e delle Regioni'', ricorda Rasi. E quest'ultime ''potrebbero'' - dice - anche stabilire che la Ru486 venga somministrata in day hospital.



