(ASCA) - Roma, 20 ott - Nella giornata di ieri gli Agenti della Polizia di Stato della Questura hanno attuato un servizio coordinato tra gli Uffici centrali della Questura, quali la Squadra Mobile, la Sala Operativa e la Divisione Anticrimine ed i Commissariati della Capitale, al termine del quale sono state identificate 235 persone, delle quali 78 prostitute, romene ed italiane, e 12 clienti. Sono state multate 51 prostitute e 22 sono state accompagnate presso l'Ufficio Immigrazione per gli accertamenti del caso. I poliziotti della Sala Operativa, della Divisione Anticrimine e del Commissariato Porta Pia nella giornata di ieri hanno attuato un'operazione anticrimine finalizzata a ripristinare la situazione di legalita' nell'area circostante la Stazione Tiburtina, dove sotto ai piloni del cavalcavia della tangenziale Est, lato del cimitero del Verano 10 persone (7 donne e 3 uomini) di etnia rom avevano creato un accampamento di fortuna utilizzando tende e tavole di legno.Gli stranieri sono stati accompagnati presso l'Ufficio Immigrazione della Questura per gli accertamenti del caso e denunciati in stato di liberta' per occupazione abusiva di beni demaniali. I manufatti sono stati resi inservibili e portati in una discarica comunale da parte di personale dell'Ama. I Falchi della Squadra Mobile nel corso di una pianificata attivita' di contrasto all'illecita vendita di sostanze stupefacenti, nel quartiere Casal Bruciato hanno arrestato G.W., italiano di 25 anni. L'uomo e' stato sorpreso nella propria abitazione intento a confezionare dosi di cocaina da distribuire nei luoghi della movida romana. Nel corso della perquisizione domiciliare e' stato anche rinvenuto un sacchetto contenente 30 grammi di Ketamina purissima, droga sintetica, comunemente utilizzata all'interno della comunita' cinese, molto pericolosa perche' in grado di agire sul sistema nervoso centrale dando allucinazioni. Una volta trattata con sostanze da taglio, sarebbero state ricavate circa 200 dosi. La sostanza stupefacente era nascosta all'interno di una cassaforte, occultata all'interno di un armadio. L'uomo e' stato condannato per direttissima a 3 anni di reclusione.



