(ASCA) - Perugia, 22 ott - ''E' un momento decisivo nel senso che entriamo nel dopo crisi che non sara' lineare, non sara' uguale per tutti, quindi una nuova fase con opportunita' e difficolta' insieme''. Lo ha detto il ministro del welfare Maurizio Sacconi, a Perugia, rispondendo ai giornalisti a margine dell'assemblea annuale della Confindustria regionale che lo vede come ospite. ''Dobbiamo continuare a sostenere la liquidita' delle imprese - ha proseguito il ministro - sono in gioco gli accordi con l'Abi, l'associazione tra le banche italiane, la messa a disposizione di risorse per i consorzi fidi, per tutti quei modi in cui le imprese associate rapportano la loro capacita' contrattuale con il sistema bancario e poi soprattutto, sono importanti le persone, che significa non solo ammortizzatori ma anche formazione; occorrera' riorientare molta spesa delle regioni per la formazione verso obiettivi concreti''. Sollecitato ad indicare una modalita' di azione per sostenere la ripresa in regioni, come l'Umbria, costituite da una rete di Pmi, Sacconi ha risposto ''questa e' una regione che purtroppo ha anche un triste primato di frequenza di infortuni nel lavoro, per questo dobbiamo anche in una stagione come questa investire nella sicurezza, nel lavoro, piu' di tutto investire nel diritto alla conoscenza delle persone, alle competenze e fare leva sulla collaborazione tra parti sociali, soprattutto dove l'impresa e' piu' diffusa possono aiutare molto le intese fra le parti sociali per creare un clima di condivisione degli sforzi per agganciare le opportunita' della ripresa sapendo che poi potranno essere condivisi anche i dividendi una volta che questi si produrranno. E' questa logica fortemente copperativa e partecipativa e non piu' antistoricamente antagonista che ci potra' aiutare''.



