(ASCA) - Roma, 22 ott - Era attesa dall'inizio del Festival, che domani chiude i battenti, e finalmente Meryl Streep e' arrivata. La leggendaria attrice americana, per molti la piu' grande, aggiungera' stasera il Marco Aurelio d'Oro alla carriera alla sua innumerevole schiera di premi ricevuti, tra cui i 2 Oscar. Una serata tutta per lei, che alle 19:30 incontrera' il pubblico, prima di presentare il suo ultimo film, una commedia leggera leggera, di Nora Ephron: ''Julie and Julia'', nel quale e' Julia Child la piu' celebre cuoca americana di cucina francese. ''Un omaggio a mia madre - dice l'attrice - che comunicava entusiasmo come questo personaggio''. Quasi un divertimento per l'attrice che puo' tutto, tutti i registri, e che nello stesso anno ha sbancato i botteghini con ''Mamma Mia'' e conquistato una nomination all'Oscar - una delle sue quindici - con ''Il dubbio''. Eppure, ''non hanno alcun rilievo nella mia vita quotidiana tutti i superlativi che riguardano la mia carriera'' ha detto l'attrice americana. Come e' riuscita in una vita e in una carriera felici? ''Bisogna avere un grande marito, che ho sposato piu' di 30 anni fa, e una grande organizzazione...''. Parla anche dei piaceri della vita la Streep: ''Credo che il film dica che per essere felici bastano cibo, sesso, amore. La ricetta e' molto semplice, un messaggio di ottimismo, che mi sembra importante in un momento come questo''. Si dice ''triste perche' Roman Polaski e' in prigione'', e afferma di amare Sophia Loren (che recentemente aveva ricordato come la Streep gli avesse rubato il ruolo de ''I ponti di Madison County''), ''e mio marito anche la trova fantastica'', aggiunge sorridendo. Si dice orgogliosa del Nobel per la Pace ad Obama e delle due figlie attrici, ma anche preoccupata per la pressione che dovranno sopportare con il mestiere d'attrice. ''Sono stata ispirata da tante altre attrici, da piccola amavo Carole Lombard, e rubo da ogni attrice che mi piace''. ''Ho vinto il mio ultimo Oscar molti anni fa, e sono onorata di tante nominations, ma non lavoro per i premi. E' una bella sensazione invece vedere le persone in tutto il mondo che amano il tuo lavoro''. Tanto Meryl Streep e' generosa nel raccontarsi, tanto i fratelli Coen sono avari di dichiarazioni. Una conferma dal loro incontro stampa di stamattina, nel quale hanno presentato ''A serious Man'', il loro film forse piu' autobiografico, implacabile nel sarcasmo sulla loro religione e cultura d'origine, quella ebraica: ''Non abbiamo raccontato personaggi reali, ma tutti quelli che abbiamo mostrato sono ispirati a persone che abbiamo conosciuto''. ''Non abbiamo avuto proteste dalla comunita' ebraica- hanno aggiunto- ma e' vero che i piu' conservatori non vanno certo al cinema a vedere i nostri film''. E se il pubblico piu' adulto aspetta in passerella Meryl Streep, o i fratelli Coen, quello piu' giovane si e' messo in coda sin da stamattina, sotto la pioggia che ha bagnato l'Auditorium, per accogliere i vampiri gentili di ''New Moon'', il secondo atteso capitolo della saga di ''Twilight'' della quale oggi vengono presentate alcune scene. Ad accompagnare l'evento, per il quale sono andati a ruba i biglietti, in poche ore, ci saranno alcuni dei giovani attori del film e la sceneggiatrice, Melanie Rosemberg.



