(ASCA) - Roma, 22 ott - ''Il cinema delle Regioni'' e' stato il tema al centro della terza ed ultima giornata degli Stati Generali del Cinema svoltasi questa mattina all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Accolto dai ringraziamenti di Gian Luigi Rondi, il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, in apertura dell'incontro, ha annunciato l'istituzione del Fus Regionale: ''Sono molto soddisfatto e orgoglioso di essere tra i sostenitori di questo Festival e sono convinto che dobbiamo lavorare sempre di piu' per definire il profilo di questa manifestazione che non e' contro Venezia ma con Venezia. Credo che il Fus sia una questione decisiva per il nostro Paese. Il Governo decidera' cosa fare ma nel frattempo non possiamo stare a guardare: nella nostra Regione ci sono decine di migliaia di persone che lavorano nel multimediale e nell'audiovisivo. Abbiamo deciso di mettere a disposizione un contributo minimo di 500mila euro a film e sono in trattativa per mettere una quota minima di 6 milioni all'anno per tre anni, che vuol dire sostenere la produzione annua di 12 film''. Perche' questa decisione? ''Sono stato in Siria e in Marocco. L'audiovisivo vale l'industria dell'energia e dei sistemi di difesa. Non abbiamo ragionato che questo puo' essere un posizionamento anche politico. La cooperazione decentrata e' la nuova frontiera e sono convinto che dove non arriva il Governo debbano arrivare le Regioni. Ho immaginato questo provvedimento come una risposta alla crisi. Se scendiamo ancora piu' giu', quale scelta potremmo poi fare? Se non investiamo nel cinema non ne usciamo. Abbiamo voluto il federalismo? Allora ecco perche', in modo federalistico, la Regione Lazio pensa al cinema. Togliamo di dosso l'etichetta di ''cinematografari'' alle persone che lavorano in questo settore. Chiamiamoli industriali e imprenditori, perche' questo e' cio' che sono. Il cinema e' un'industria e insieme un grandissimo strumento politico per il sistema Paese''. Cosa si aspetta dalle altre Regioni? ''Mi auguro di essere seguito ma, se cosi' non fosse, ci terremo il nostro Fus e con quello dialogheremo con produttori e distributori''. E ancora: ''Dobbiamo guardare all'audiovisivo, che include cinema e televisione, come un distretto in cui e' fondamentale il ruolo dell'impresa. Dobbiamo parlare europeo anche attraverso il nostro cinema. Ecco perche' abbiamo istituito una sede di lavoro della Fondazione Rossellini a Bruxelles. E' in questa citta' che le Regioni europee prendono i fondi. Il lobbysmo europeo deve diventare italiano. Dobbiamo costruire partneriato, avere una vocazione euro mediterranea e non stare solo a guardare la disperazione che si affaccia sul Mediterraneo''. Quale potrebbe essere il colpo di coda del drago? ''Il disincanto che hanno loro. Ne hanno viste troppe'', ha concluso rivolgendosi alla platea di addetti ai lavori del mondo cinema. Positivo anche il messaggio di Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia che in un intervento video si e' espresso sulla linea del Presidente Marrazzo: ''Gli investimenti nello sport e nella cultura, in un momento di crisi, sono decisivi. Bisogna abbandonare quel pregiudizio secondo cui il cinema e' parassitario e antieconomico. Investire e' contro le culture delle crisi. Abbiamo costruito da zero la Film Commission, i due Cineporti di Bari e Lecce (infrastrutture al servizio delle produzioni cinematografiche e televisive) e un polo cinema digitale nella citta' di Mola di Bari. E daremo vita ad un Festival Internazionale del Video, del Cinema e della Tv''. Pro cinema anche la Regione Sicilia, in rappresentanza della quale ha parlato il Vice Presidente Giambattista Bufardeci e quello del Governatore Roberto Formigoni che, in una lettera recapitata al Presidente Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi, ha sottolineato che ''la Regione Lombardia lavora costantemente tramite potenziamento della Film Commission''. La mattinata e' quindi proseguita con una special session sulle nuove misure relative al Tax Shelter e al Tax Credit, con un confronto tra rappresentanti regionali e industria cinematografica e audiovisiva. Sono stati inoltre presentati casi di eccellenza tra le Film Commission e si e' discusso della nuova prospettiva aperta dalla individuazione e lancio di nuovi strumenti finanziari regionali a sostegno dell'industria di settore e del processo di decentramento della produzione cinematografica italiana.



