(ASCA) - Napoli, 22 ott - Di sua moglie Sandra, colpita per al seconda volta in poco piu' di un anno e mezzo da misure cautelari non da poco, Clemente Mastella preferisce non parlare se non per proclamarne a gran voce l'innocenza, lo status di ''persona perbene''. Giudizi che - come piu' volte ribadisce in conferenza stampa - accomunano l'intera famiglia di Ceppaloni. Anche quando i cronisti gli chiedono di eventuali dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio regionale della Campania, il segretario dell'Udeur si limita a dire: ''Ho parlato con mia moglie e queste cose verranno successivamente. Io non posso determinare le scelte di mia moglie. Voglio bene a lei e alla mia famiglia, ma quella di dimettersi e' una scelta che deve fare lei''. Poi, accalorandosi nella difesa della propria persona e della sua compagine politica, Mastella si lascia scappare di una fra le tante telefonate di solidarieta' ricevute. Accade quando gli chiedono se non si senta perseguitato dalle inchieste della magistratura. ''Perseguitato? Non lo so. Certo, parlando al telefono con il presidente Cossiga abbiamo convenuto sul fatto che la misura (cautelare, ndr) assunta nei confronti di Sandra e' quantomeno ingenerosa''. Quante telefonate sono arrivate e da parte di chi? Chiedono i cronisti. Berlusconi ha chiamato? ''Moltissime le telefonate di solidarieta' - risponde Mastella - piu' di quante ne aspettassi, ma non dico chi le ha fatte. E c'e' stata grande attenzione dal popolo di Facebook. No - aggiunge - il presidente del Consiglio non ha chiamato''. E ritornando alla questione delle 'dimissioni' ribadisce: ''Io su questo fronte ho gia' dato. Sono stato uno dei pochi politici che si e' dimesso. Ed in famiglia siamo gia' alla percentuale del 50% di chi ha compiuto questa scelta!''.



