(ASCA) - Roma, 22 ott - ''Credo che il Parlamento abbia dato al mondo della scuola la risposta che questo attendeva. Dall'Aula e' arrivato ieri il provvedimento attraverso il quale le supplenze si possono trasformare in rapporti di lavoro a tempo indeterminato seguendo il criterio dello scorrimento delle graduatorie in caso di immissione in ruolo e il cosiddetto contratto di disponibilita', che consegna ai precari titolari di un contratto annuale, o che hanno lavorato 180 giorni grazie a una supplenza d'istituto, le indennita' di disoccupazione Inps, una corsia preferenziale nelle chiamate dei presidi e la possibilita' di accedere agli accordi con le regioni per progetti tra 3 e 8 mesi''. Lo dichiara Paola Pelino (Pdl), segretario della commissione lavoro della Camera dei Deputati e relatrice del provvedimento approvato ieri in Aula, in una nota. ''Siamo arrivati a queste modifiche - sottolinea Pelino - grazie al clima di collaborazione che siamo riusciti a creare in commissione lavoro, al contributo e alla disponibilita' del ministro Gelmini, che pur conservando l'impianto originario della sua riforma, ha saputo cogliere le esigenze dei precari. Quello compiuto e'uello un passo importante che porta la scuola italiana a raggiungere elevati standard di qualita' ed efficienza eliminando gli sprechi e facendo soprattutto chiarezza sul proprio futuro''.



