(ASCA) - Mantova, 23 ott - Si chiama T-holding il progetto lanciato da Confindustria per favorire l'aggregazione tra le piccole imprese. L'iniziativa, presentata a Mantova in occasione del Forum della Piccola Industria, ha l'obiettivo di tutelare (la T del nome 'T-holding sta, appunto, per ''tutela'') tutto il mondo che ruota attorno alla piccola industria italiana: fatturati aggregati, occupazione, crediti in sofferenze, crediti dei fornitori, indotto e gettito fiscale. Un progetto a costo zero, che non prevede nessun esborso di risorse pubbliche ma che al contrario permettera' al Tesoro di recuperare quella quota di gettito fiscale che andrebbe persa in caso di chiusura delle aziende. L'imprenditore che si trova in difficolta' e che decide di aderire al progetto per prima cosa conferisce la proprieta' della sua azienda alla holding e ne diventa socio, tutelando il valore patrimoniale e liberandosi dalle garanzie personali. Parte cosi' un fondo a capitale pubblico-privato con 2 miliardi di euro di disponibilita' che investe solo ed esclusivamente in queste operazioni di aggregazioni tra pmi. Una holding che puo' contare sulle agevolazioni fiscali previste dalla norme sulle aggregazioni e sul bouns di patrimonializzazione che va rafforzato rafforzando il coefficiente del 3% e prorogando l'agevolazione almeno a tutto il 2010. La holding ha inoltre accesso diretto al fondo di garanzia centrale, mentre le banche hanno un trattamento fiscale agevolato sulle eventuali partecipazioni al capitale delle T-holding.



