(ASCA) - L'Aquila, 23 ott - ''Arriveremo alla fine con la tenacia che contraddistingue noi quasi abruzzesi''. Lo ha assicurato il procuratore della Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, facendo il punto sull'inchiesta che ha portato, finora, alla notifica di 26 avvisi di garanzia per i crolli della Casa dello studente, del Convitto nazionale e della facolta' di Ingegneria. Gia' ieri, il magistrato aveva avuto parole di elogio per il suo lavoro, per quello dello staff e perfino per quello dei giornalisti (''non ci hanno mai dato fastidio''). Oggi, il Procuratore ha lanciato l'ennesia sfida verso coloro che magari vorrebbero bloccare indagini e processi: ''Se qualcuno spera che questo ufficio si arresti deve rassegnarsi, andremo fino in fondo. Contro le previsioni di molti, abbiamo raggiunto una fase molto complessa, inviando anche notifiche per capi di imputazione analitici e particolareggiati, in un tempo ragionevole. Cosa rara se si fa il confronto con altri casi di terremoto in Italia e all'estero. I processi dell'Aquila non moriranno per estinzione come altrove - ha concluso Rossini - ma arriveranno tutti alla fine''.



