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(ASCA) - Roma, 23 ott - ''Le dichiarazioni del pentito Spatuzza confermano che si sta arrivando al cuore della verita' in merito alla trattativa tra Stato e mafia. Una verita' a cui il Paese deve, moralmente e politicamente, prepararsi''. Lo afferma in una nota l'ex magistrato Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori, che aggiunge: ''La magistratura di Palermo e Caltanissetta sta cercando di ricostruire quel rapporto tra Stato, istituzioni e Cosa nostra nell'orizzonte del quale troverebbe spiegazione anche la morte del Procuratore Paolo Borsellino, che proprio a quel confronto indegno probabilmente si oppose. Un magistrato -prosegue de Magistris- che aveva anche intuito l'esistenza di una zona torbida di relazione fra Stato e politica, per esempio con riferimento a quel filone mafioso siculo-milanese rappresentato da personaggi come Mangano e Dell'Utri: il primo ''ufficialmente' stalliere di Berlusconi ad Arcore ed eroe, secondo il piduista capo del Governo, il secondo suo braccio destro e padre fondatore di Forza Italia, gia' condannato a nove anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa''.



