(ASCA) - Roma, 23 ott - Nonostante le accuse del presidente del Coni, Mario Pescante, di provincialismo e di ''pessime premesse'', l'Italia ci prova e si candida per le prossime olimpiadi del 2020. Le accuse di Pescante si riferiscono alla proliferazione di candidature delle citta' italiane, da Roma, a Venezia, a Palermo, fino a quelle solo vociferate di Sardegna e Bari. Ma quello che sembra certo e' che comunque una citta' italiana sara' in lizza per le Olimpiadi del 2020. E gia' all'estero, dopo l'assegnazione a Rio de Janeiro dell'organizzazione di quelle del 2016, gia' proliferano le quote sulle prossime candidature. Dando uno sguardo alle quote dei bookies - spiega l'Agicos -, Roma sembra la favorita all'assegnazione dei Giochi Olimpici 2020 con una quota di 1.60. Dietro la capitale Venezia sembra la citta' piu' accreditata a 3.50, seguita da Palermo a 5.50. Chiude la lista l'ultima citta' a presentare finora candidatura ufficiale: si tratta di Hiroshima, che i quotisti offrono pero' a 7.50.



