(ASCA) - Roma, 24 ott - Rivedere i criteri di selezione per l'accesso alla prova d'idoneita' per il conseguimento del titolo professionale di restauratore e riformare il sistema di valutazione della documentazione dei titoli, la cui validita' e' indispensabile per operare nel settore. Sono le richieste avanzate dai sindacati di categoria Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma. All'iniziativa hanno partecipato oltre 500 lavoratori del comparto provenienti da tutta Italia. Nel corso della conferenza stampa, spiega una nota, e' stato sottolineato come l'attuale sistema ''metta a rischio migliaia di operatori perche' non permette di far valere i titoli formativi e l'esperienza lavorativa per ottenere la qualifica di restauratori e di collaboratori restauratori''. I relatori dell'incontro (Roberto Ferrari, funzionario nazionale Feneal-Uil, Enzo Pelle, segretario nazionale Filca-Cisl, Livia Potolicchio, responsabile restauro della Fillea-Cgil e Walter Schiavella, segretario generale della Fillea-Cgil) hanno presentato la petizione rivolta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con la quale si chiede di rivedere i criteri di accesso alla professione di restauratore. Il documento, che in un mese ha gia' raccolto circa 5.000 adesioni, ''e' un vero grido d'allarme rivolto a Napolitano - sostengono - al quale si chiede di richiamare gli organi competenti ad una assunzione di responsabilita' nei confronti dei lavoratori che operano nella conservazione e restauro del Patrimonio culturale italiano''.



