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Abruzzo/La Ripresa: Newsletter Settimanale

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(ASCA) - L'Aquila, 23 ott - IN EVIDENZA. TERREMOTO: RESISTONO NELLE TENDE ANCORA 4 MILA PERSONE. I campi di accoglienza nelle zone terremotate dell'Aquilano vanno gradualmente chiudendo. Le tendopoli piu' grandi, da Piazza d'Armi a Centi Colella al Globo, sono gia' state smantellate. Le prossime operazioni di dismissione riguarderanno un'altra roccaforte, quella dell'Acquasanta ed a seguire tutte le altre. Tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre, le tende azzurre del ministero dell'Interno dovrebbero essere solo un ricordo. Forse piacevole o forse no. Ad oggi, le aree di accoglienza ancora attive sono 47; vi alloggiano 3.968 persone, di cui circa 3.100 all'interno del comune dell'Aquila. Nel complesso, la popolazione assistita dalla Protezione civile e' di 26.189 persone, delle quali 13.414 in alberghi e le altre presso la caserma della Guardia di finanza di Coppito o in case private. ''Stiamo procedendo alla chiusura di tutte le aree d'accoglienza - spiega l'ingegner Fabrizio Curcio, direttore dell'Ufficio Emergenza del Dipartimento della Protezione civile - Cosi' come disposto dal Commissario e dal sindaco dell'Aquila stiamo offrendo una soluzione temporanea in primis agli assegnatari di case antisimiche e Map ancora in corso di realizzazione''. Quelli che nei giorni scorsi sono stati etichettati come ''irriducibili'' stanno allentando la morsa. Colpa del freddo intenso di questi giorni o forse merito dei provvedimenti del sindaco che ha promosso azioni per gli edifici F e firmato decreti per il passaggio degli edifici da F ad A. ''Sono tanti, purtroppo, coloro che nelle tende rifiutano altre soluzioni, lamentando disagi logistici - aggiunge l'ingegner Fabrizio Curcio - Ma per tutti stiamo cercando le soluzioni piu' adeguate. Abbiamo fatto diversi appelli, perche' il tempo inclemente non permette piu' di soggiornare all'aperto. Per quanto ci riguarda, consigliamo vivamente i nuclei familiari di optare per gli alberghi della costa e dell'interno. In fondo si tratta di scelte temporanee, di qualche mese, finche' non potranno entrare negli alloggi definitivi''. Il direttore dell'Ufficio Emergenza ribadisce che nessuno sara' allontanato dalle tende con la forza ''ma e' ovvio che le persone piu' resistenti dovranno prendersi tutte le responsabilita' del caso''. Il decorso dello sciame sismico nell'Aquilano non gioca affatto a favore dello smantellamento delle tende. La scossa di ieri di 3.5 ha di nuovo creato apprensione tra la popolazione. Ma non piu' di tanto. ''L'abitudine ed il diradarsi delle scosse nel tempo - ha concluso Curcio - potrebbero alla fine suggerire l'opportuno rientro in edifici in cemento''.

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