(ASCA) - Roma, 26 ott - Tre giorni per fare un passo indietro nella storia del secolo appena trascorso e ripercorrere uno tra i momenti piu' tetri del nostro passato: la persecuzione e lo sterminio degli ebrei. E' iniziato ieri a Cracovia il ''Viaggio della Memoria'' organizzato dal Comune di Roma, in collaborazione con la Comunita' ebraica della Capitale. Ma quest'anno ad esser ricordati non sono solo gli ebrei, ma anche chi, dai nazisti, e' stato perseguitato ed ucciso brutalmente, le vittime degli ''olocausti dimenticati'': gli omosessuali, gli handicappati, i Sinti, i Rom, i Testimoni di Geova. E, i ''conti'' con la storia degli Olocausti, i 243 studenti delle scuole superiori romane, li hanno cominciati a fare ieri camminando per le strade del ghetto di Cracovia, sostando ed ascoltando le parole dello storico Marcello Pizzetti, nei luoghi dove gli ebrei furono costretti a vivere dai nazisti e la piazza dove venivano radunati prima di essere portati nei campi di sterminio. Hanno ascoltato la storia delle persecuzione razziale e visitato la splendida sinagoga Tempel, che durante l'occupazione era stata trasformata dai tedeschi in una stalla per i cavalli. Nel corso della serata, poi, i ragazzi hanno ascoltato le testimonianze di chi, da bambino, l'orrore dei rastrellamenti e del campo di sterminio l'ha vissuto perdendo la famiglia, gli amici. In attesa oggi dell'arrivo del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e della visita al campo di sterminio di Auschwitz, gli studenti hanno cosi' iniziato a confrontarsi con un dramma che appartiene a tutti - come ha sottolineato loro l'assessore alle politiche educative, Laura Marsilio, ''un orrore dal quale dobbiamo trovare la linfa per guardare avanti''. Oltre a Laura Marsilio, fanno parte della delegazione il delegato alla Memoria del Campidoglio, Claudio Procaccia e l'assessore all'Urbanistica, Marco Corsini, e partecipano al viaggio anche il presidente onorario del Museo della Shoah, Giovanni Maria Flick, e il presidente della Fondazione del Museo della Shoah, Leone Paserman e i rappresentanti dell'Aned (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti), dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia), dell'Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti), dell'Anfim (Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la liberta' della patria) e, per la prima volta, del Circolo di Cultura Omosessuale ''Mario Mieli'', dei rappresentanti dell'Agenzia per la vita indipendente (Avi- disabili) e del presidente dell'Opera Nomadi, Massimo Converso. E, proprio il Presidente del Circolo Mario Mieli, Andrea Maccarrone, ha spiegato che per ricordare quello che e' stato ribattezzato ''Omocausto'' era gia' da qualche anno chiedevano all'ex Sindaco Walter Veltroni e all'ex assessore alla Scuola Maria Coscia di poter partecipare ai Viaggi della Memoria, ma la risposta era ''che, non essendoci testimoni viventi - ha sottolineato - non era il caso. L'impressione che avevamo era che si trattasse di un pretesto''. La svolta che ha portato la partecipazione del Circolo Mieli al Viaggio della Memoria e' paradossalmente giunta con il governo di centro-destra guidato da Gianni Alemanno, dopo una serie di incontri nel corso dell'ultimo anno con il delegato per la Memoria.



