(ASCA) - Roma, 26 ott - Fabio Capello attacca il calcio italiano. Per il commissario tecnico dell'Inghilterra, nel nostro Paese ''comandano gli ultras, fanno cio' che vogliono''. Intervenuto a Coverciano al seminario 'Il calcio e chi lo racconta' organizzato dall'Ussi, 'sir Fabio' ha sottolineato che ''in Spagna e' un altro mondo, si vive il calcio con grande rispetto, le famiglie possono andare allo stadio portando i bambini''; mentre in Inghilterra ''gli spalti sono pieni e non succede nulla di strano''. Tutt'altra cosa in Italia dove invece, ha detto Capello, ''il declino sara' ancora evidente. Basterebbe avere il coraggio di applicare le leggi e farle rispettare''. Se l'allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, si e' detto ''perfettamente d'accordo'' con Capello, dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, e da quello della Figc, Giancarlo Abete, e' arrivata una ferma condanna delle parole del Ct della nazionale inglese. ''Comandano gli ultras? No, assolutamente no - ha puntualizzato Petrucci -. Sono parole che lasciano il tempo che trovano. E' facile parlare dall'alto: quando si va all'estero si tende sempre a dare giudizi sul proprio paese, sono dichiarazioni che non mi entusiasmano''. Per Abete, l'immagine tracciata da Capello ''non corrisponde alla realta''' e ha ricordato che la situazione della sicurezza negli stadi, ''anche se deve ancora migliorare, e' gia' migliorata, come dicono i dati del ministero dell'Interno. Poi - ha continuato il Presidente della Figc - e' evidente che bisogna cercare di mantenere una situazione di totale contrapposizione nei confronti di quelli che intendono lo stadio come arena''. Ma Capello non si e' limitato a criticare l'Italia per la violenza nel calcio. L'ex allenatore di Milan, Juve e Roma ha anche confessato che ''l'idea di allenare la Nazionale italiana non mi ha mai eccitato. Sognavo la Nazionale inglese, sono felice di vivere a Londra e sono contentissimo. Avevo un sogno e l'ho realizzato: portare l'Inghilterra ad altissimo livello, e' una splendida sfida''.



