(ASCA) - L'Aquila, 27 ott - Se non arriveranno soluzioni per la permanenza degli studenti universitari all'Aquila ''mi vedrei costretto a rassegnare le dimissioni, al fine di fare almeno chiarezza su una situazione che e' ormai insostenibile''. E' quanto prospetta il rettore dell'ateneo aquilano, Ferdinando Di Orio, in una lettera inviata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. ''Il futuro della citta' - scrive il Rettore, in riferimento alla situazione venutasi a creare dopo il terremoto di aprile - e' inscindibile da quello della sua Universita'. Cio' che trovo particolarmente intollerabile e' il fatto che le giuste esigenze degli studenti finiscano per essere contrapposte alle altrettanto giuste esigenze dei cittadini aquilani, quasi che il bene degli uni rappresentasse il male per gli altri''. Di Orio sollecita soluzioni tempestive ed in loco e conferma la bonta' della sua scelta di non bloccare le iscrizioni all'ateneo aquilano: ''Questo avrebbe significato la morte della nostra Universita', vanificando gli sforzi compiuti anche da parte del Governo, mettendo in pericolo il posto di lavoro di piu' di mille persone e compromettendo ulteriormente la ripresa dell'attivita' economica di tutto il comprensorio''.



