(ASCA) - Roma, 29 ott - I dati sul reddito e il risparmio delle famiglie e sui profitti delle societa', pubblicati ieri dall'Istat e ripresi con risalto e con interpretazioni sommarie dalla stampa, sono in realta' - rileva una nota del ministero della P.A. - pienamente coerenti con il quadro di tenuta delle condizioni di vita degli italiani e, in particolar modo, dei lavoratori e dei pensionati come gia' piu' volte sottolineato. Va infatti notato che, secondo i dati dei conti trimestrali dell'Istat, nel primo semestre del 2009 il prodotto lordo italiano e' caduto del 6 per cento rispetto al primo semestre del 2008, mentre la spesa delle famiglie si e' ridotta soltanto del 2,2 per cento. In particolare, nel secondo trimestre 2009 il prodotto lordo si e' ridotto (rispetto al primo trimestre) dello 0,5 per cento, mentre la spesa delle famiglie e' aumentata dello 0,2. In conseguenza delle diverse dinamiche del prodotto e dei consumi, la spesa delle famiglie in proporzione al pil e' passata dal 58,2 per cento del secondo trimestre 2008 al 60,8 per cento del secondo trimestre 2009. La caduta del prodotto lordo viene assorbita in misura prevalente dai profitti delle imprese e dai redditi da lavoro autonomo. Nel primo semestre del 2009 il reddito misto (profitti piu' redditi da lavoro autonomo) segna infatti, in termini reali, una caduta del 6,4 per cento rispetto al primo semestre del 2008. Di conseguenza ben piu' dei consumi continuano a cadere gli investimenti che, nel complesso, segnano nei primi sei mesi del 2009 una caduta del 13,9 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2008, cosi' come una caduta del 18 per cento nella componente riferita agli investimenti in macchinari e attrezzature.



