(ASCA) - L'Aquila, 29 ott - ''Chiodi ha dichiarato ieri, in occasione di un convegno organizzato dall'economista Pino Mauro, che ''una Regione senza strategie non solo non ha un futuro, ma non ha neppure ragion d'essere'. Nella sostanza Chiodi ha, quindi, dichiarato che la sua presidenza non ha alcuna ragion d'essere''. E' quanto afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale d'Abruzzo, Carlo Costantini, che aggiunge: ''Chiodi e' completamente fuori da qualsiasi visione strategica dell'emergenza e della ricostruzione, al punto tale che ieri all'Aquila, in occasione di una importantissima riunione tra comitati dei cittadini e rappresentanti delle Istituzioni, qualcuno ha candidamente ammesso di aver dimenticato di invitare il Governatore della Regione, riconoscendo implicitamente la sostanziale inutilita' della sua stessa presenza''. ''Chiodi e' completamente privo di una visione strategica della riorganizzazione del sistema sanitario in Abruzzo - prosegue Costantini - al punto tale che ancora oggi la redazione di tutti gli atti di programmazione strategica risulta ''appaltata' al Ministero della Salute, un organismo terzo rispetto a Chiodi e alla sua Regione''. E ancora: ''Chiodi e' completamente privo di una visione strategica della gestione degli effetti della crisi economica sulla parte debole della nostra societa', i lavoratori e i disoccupati, al punto tale che nelle aree di maggiore sofferenza della nostra regione non lo hanno mai visto, neppure fisicamente e probabilmente ormai neppure lo chiamano. L'unica strategia che Chiodi conosce - e' ancora l'esponenente IdV - ma e' identica a quella dei suoi predecessori e forse ancora piu' aggressiva, e quella che mira all'occupazione sistematica delle poltrone con personaggi fedeli, anche se di inconsistente profilo professionale. Una strategia che martedi' prossimo mettera' il Consiglio regionale nella condizione di dover approvare, attraverso una apposita ''leggina', lo spoil system anche per gli amministratori di societa' di diritto privato solo partecipate dalla Regione e anche dei loro revisori dei conti, in violazione di principi contrari ripetutamente affermati dalla Corte costituzionale''. ''Se le parole hanno, quindi, un senso e se i giudizi, a distanza di quasi un anno, devono essere ancorati ai fatti e non alle illusioni - conclude Costantini - Chiodi ieri ha riconosciuto agli economisti presenti che la sua presidenza non ha alcuna ragion d'essere''.



