(ASCA) - Perugia, 29 ott - Un 32enne di Perugia, Alessio Busana, disoccupato e con precedenti penali per reati contro la persona, e' stato arrestato dalla Squadra Mobile del capoluogo, con l'accusa di stalking. Vittima degli atti persecutori ripetuti fin dal 2003 (anno in cui risale la prima querela - ndr) e consistenti in pedinamenti, telefonate ad ogni ora del giorno e della notte al pari di sms contenenti minacce, strattonamenti per strada, fino a vere e proprie violenze da dover ricorrere alle cure dei medici, la ex fidanzata, una 29enne, sempre perugina e con un lavoro regolare. Ad illustrare la vicenda, nel corso di una conferenza stampa, il capo della squadra mobile, Giorgio di Munno, che ha riconosciuto come ''fondamentale'' il contributo ''fornito dalla nostra III sezione, un team specializzato in investigazioni ed attivita' connesse allo stalking''. ''Sono tante le persone che mettono in atto reati di questo tipo - ha evidenziato ancora di Munno - e, in tal senso, e' importante la funzione della comunicazione'' che puo' contribuire a creare nelle vittime fiducia nell'operato delle forze dell'ordine alle quali affidarsi per risolvere la situazione. Da quanto e' stato raccontato, il fidanzamente tra i due si protrasse per qualche mese e quando la ragazza si rese conto che la storia non poteva proseguire e l'interruppe iniziarono da parte dell'ex le persecuzioni, con tanto di calci, pugni e bastonate rivolte all'indirizzo della vittima stessa, ma anche della madre di lei, mentre cercava di difenderla, e della madre dello stesso persecutore che invano tentava di farlo ragionare. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal Gip di Perugia Massimo Ricciarelli, e' gia' stata eseguita e l'uomo si trova nell'istituto penitenziario di Capanne.



