(ASCA) - Roma, 28 ott - ''Siamo scesi oggi in piazza contro il Governo Berlusconi per le stesse ragioni per cui nel passato contestammo pubblicamente il Governo Prodi: e cioe' che sulla sicurezza si fanno solo annunci e promesse ma poi concretamente si tagliano fondi e risorse. Quando contestavamo il centro-sinistra c'erano al nostro fianco illustri esponenti di centro-destra. Questi ultimi, una volta arrivati al governo dimenticano le proteste fatte e tagliano pure loro i fondi alle Forze di Polizia''. E' quanto ha affermato Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo polizia penitenziaria Sappe, la prima e piu' rappresentativa organizzazione della categoria, a margine della manifestazione odierna dei Sindacati di Polizia a Roma. Capece ha parlato di una ''giornata di mobilitazione nazionale straordinaria'' che ha dimostrato ''quanto sono delusi i poliziotti italiani da questo Governo Berlusconi e dalle politiche sulla sicurezza del Paese''. ''Le carceri ospitano oggi piu' di 65mila detenuti a fronte di 42mila posti letto e questo pesante sovraffollamento condiziona gravemente le gia' difficili condizioni di lavoro delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria - ha spiegato il rappresentatante del Sappe - che hanno carenze di organico quantificate in piu' di 5mila unita'. Sarebbe allora grave e irresponsabile se l'intero esecutivo guidato da Silvio Berlusconi non tenesse nel debito conto questa imponente manifestazione di protesta e non provvedesse a destinare piu' fondi da destinare alle Forze di Polizia e nuove assunzioni per garantire davvero maggiore sicurezza al Paese''.



