(ASCA) - Roma, 30 ott - ''Siamo in presenza di una riforma che, finalmente nella certezza del quadro normativo, coniuga liberalizzazione, privatizzazione e garanzie a tutela dei cittadini''. Cosi' il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, e l'europarlamentare Giovanni Collino, responsabile degli Enti Locali del Pdl. ''Con l'inserimento dell'articolo 15 sulla riforma dei servizi pubblici locali, all'interno del decreto Ronchi - spiegano -, si intende mettere un punto fermo nella farraginosa disciplina del settore e creare le condizioni per una seria politica industriale che apra le porte del mercato e della concorrenza anche alla gestione di servizi che, per troppo tempo, sono stati al riparo dalle spinte liberalizzatrici e sottratti alla dinamica del confronto fra una pluralita' di operatori. Abbiamo deciso di scegliere, e di farlo nel modo piu' trasparente possibile, mantenendo integro il testo dell'articolo e introducendo soltanto puntuali modifiche che esplicitano alcuni sottintesi e che vanno nella direzione di ampliare la concorrenza, per valorizzare le potenzialita' della nostra imprenditoria pubblica e privata. Anche questo e' il sistema Italia, anche questo e' il ''made in Italy'' di cui dobbiamo essere orgogliosi. Abbiamo l'opportunita' di creare una grande industria italiana dei servizi pubblici locali, in un settore che rappresenta il 5 % del nostro PIL. Come dimostra poi la disciplina sulle societa' quotate, lo sforzo e' stato quello di non mettere a repentaglio i diritti dei risparmiatori esponendo le quotazioni a pericolose oscillazioni di mercato, ma, al contempo, di non rinunciare all'opportuna ulteriore privatizzazione delle stesse. Far arretrare i Comuni azionisti nel capitale societario non significa espropriare gli enti locali del controllo: significa piuttosto dare l'opportunita' al sistema industriale di accettare e auspicabilmente vincere le sfide del mercato, aprendosi ad ulteriori contributi di capitale privato, mantenendo fermo, nelle mano pubblica, il controllo e, quindi, la tutela dell'interesse del cittadino all'efficienza, efficacia ed economicita' del servizio, che e' poi cio' che al legislatore ed a questo Governo preme piu' di ogni altra ''.



